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10 cose da avere in dispensa: i consigli del Cavoletto di Bruxelles

Oggi abbiamo un ospite davvero di eccezione, Sigrid Verbert in arte “Cavoletto di Bruxelles” autrice dell’omonimo blog di cucina e fotografia. Cosa dire che già la maggior parte di voi non sa? sapete che il suo è uno dei blog più seguiti e amati, che fa delle foto a dir poco meravigliose, che parla di cucina in modo semplice e sano, con un’attenzione speciale alla materia prima e al corso delle stagioni (e sapete come questo ci trovi d’accordo!). Poi recentemente ci ha raccontato in questo post un’altra grande novità, ovvero che sta per diventare mamma e questa cosa ce la rende ancora più simpatica e ce la fa sentire ancora più vicina. Se volete conoscere qualcosa in più di lei leggete i suoi vari meme, se volete sbirciare il dietro le quinte del suo ultimo libro “regali golosi” leggete qui, (a proposito io l’ho comprato ed è bellissimissimo

Sigrid ha risposto ad alcune domande (siamo curiosissime!!!) e ci da consigli sulle 10 cose da avere assolutamente in dispensa.

- cosa non manca mai nel tuo carrello della spesa e di cui non puoi proprio fare a meno

A pensieri fissi vado un po’ a periodi e a stagioni, quindi non ho prodotti/ossessioni che compro sempre, in compenso mi servono un po’ sempre latte / burro / uova / farina, e così sono proprio quelle cose che mi fanno disperare se non le ho sotto mano in un giorno di festa, quindi sono probabilmente anche quelli che rifornisco con più attenzione…

- il tuo piatto preferito e quello di chi ti sta accanto

Io non ce l’ho, davvero! :-) Dipende dalle stagioni, dagli umori, da ciò che in quel momento desidero come sapori, profumi o sensazioni… Al momento per esempio sono molto nel mood ‘zuppa di zucca’ e ‘zucca arrostita’, e anche ‘zuppe di verdure e legumi’ insomma, piatti coccolosi e caldi, perfetti per le sere d’autunno… :-) Mio marito invece stravede per l’agnello, in tutte le cotture possibili e immaginabili con forse una leggera preferenza per quel che a Roma chiamano ‘scottadito’ :-)

- la tua vacanza perfetta

Una vacanza in movimento, di quelle fai da te, ti documenti, ti organizzi, calcoli spostamenti, mezzi e orari, poi però viaggi ai ritmi che vuoi tu e magari sconvolgi tutto ciò che avevi stabilito, in ogni caso, l’importante è che sia una lunga passeggiata in luoghi sconosciuti, da scoprire, e con la borsa fotografica in spalla, ovviamente…

- cosa non ti piace cucinare

Le interiora. Anzi, ecco, appunto, non le cucino proprio. In realtà più che una questione di affinità credo sia una questione di cultura: a casa mia la trippa, per dire, non si sapeva proprio cosa fosse, sicché mi sembra tutt’ora un’oggetto non tanto classificabile e quindi nemmeno molto attraente… (in compenso mia nonna faceva dei rognoni buonissimi e quelli li ho sempre mangiati, fin da piccola, quasi che forse li cucinerei pure, se ne avessi la ricetta :-)

- hobby preferito, a parte cucina e fotografia

Non ne ho… Questa è un po’ la fregatura quando la tua passione diventa il tuo lavoro, ecco, appunto, ti ritrovi senza hobby… Poi, certo, amo leggere, ascoltare musica, vedere mostre o andare al cinema, ma sono attività più che altro rilassanti, e veramente molto marginali, in quantità di tempo che occupano, rispetto al lavoro. Però ecco, il punto è che a me sta bene così, sono felice di fare quello che faccio… :-)

- cosa c’è nel tuo i-pod, o nel tuo lettore CD

Di tutto. Veramente, intanto perché nel mio itunes ci sono musiche di periodi per non dire epoche, miei, molto diversi, e ci sono cose prese in prestito da amici e conoscenti, insomma, mi piace sempre sbirciare nelle librerie audio degli altri… Quindi si spazia da Madonna a Keith Jarret, passando per Vanessa Paradis, Sia, Kings of Convenience, Jack Johnson, KT Tunstall e una marea di cantautori più o meno giovani, per lo più francofoni però…

- libro sul comodino

C’è ancora – nel senso che sta li da diversi mesi – ‘Hanno tutti ragione’ di Paolo Sorrentino, letto a metà (adesso lo finisco! :-) e che avevo momentaneamente interrotta per darmi ad altre letture più, euhm, urgenti, di libri che si trovano tutt’ora sul mio comodino: Diventeremo genitori, Quello che le mamme non dicono e Ero una brava madre prima di avere figli… :-)

- libro di cucina preferito (e non vale dire i tuoi!!!!)

Non c’è pericolo che citi me stessa, rimango in generale molto poco affascinata da quello che produco io stessa… :-) I miei preferiti in assoluto credo siano i libri di Jamie Oliver, non tutti, più che altro i titoli legati a viaggi come Jamie’s America, Jamie’s Italy, Jamie does Spain etc… E non so se quei libri li amo più per via di Jamie, o per via del suo fedelissimo fotografo David Loftus, che è senz’altro nel mio top tre mondiale :-) Poi, certo, Donna Hay (con anche qui una preferenza per ciò che è ambientato nella ‘realtà’ come il suo ultimo, ‘Seasons’), e poi, nel disordine: i libri di Akiko Ida per Marabout, i libri di Moro restaurant, quelli di Tessa Kiros, e tutti i libri di pasticcieria di Christophe Felder, che è affidabilissimo… Uhps, spero non vi aspettaste solo un titolo unico… :-)

edo ora: 10 cose che non possono mancare nella vostra dispensa

1. il fior di sale (fleur de sel in francese).

E un sale un po’ granuloso, ma non quanto il sale grosso, ed è perfetto per condire i piatti al momento di servirli: il sapore è delicato (si tratta della prima raccolta dell’anno, fatta a mano, dei cristalli di sale che affiorano sulle saline di Guérande, in Bretagna, cioè si raccolge anche in altri luoghi ma per me la versione bretone è di gran lungo la migliore… ), e dà un tocco croccante e persino stuzziccante a molte preparazioni, insomma, io ce l’ho sempre sotto mano e quindi ne ho sempre una scorta in dispensa (la fleur de sel costa un po’, motivo per cui si fa meglio e prima ad acquistarlo in Francia, insomma, basta approfittare delle vacanze per farne incetta :-)

2. i bocconcini di soia.

Me li ha fatti conoscere un’amica vegetariana, e sono non soltanto una ottima fonte di proteine, sono anche fantastici amici da dispensa: essendo secchi, cioè desidratati, sono confezionati in bustina e possono stare in dispensa per un sacco di tempo, fino a quella sera in cui non sapete proprio cosa preparare, o che per via del lavoro non avete proprio il tempo di fare la spesa ecc. Ecco, in quel momento li i bocconcini di soia sono stupendi: basta reidratarli in acqua, strizzarli e poi farli cuocere con una generosa quantità di odori, brodo, spezie, erbe (perché di loro hanno un sapore piuttosto neutrale, in compenso essendo delle specie di spugnette assorbono tutto ciò che farete cuocere li vicino…. ). Risultato: uno spezzatino caldo e profumoso, molto sano e a sforzo molto contenuto.

3. le mandorle.

Sono un po’ una mia fissa (insieme ai pistacchi) e sopratutto non mi bastano mai (perché tutto sommato in pasticcieria si usano molto spesso, e non so voi ma io tendo a metterli anche nei miei piatti salati…), per cui ne prendo delle mega-bustone di 1kg alla Metro, cosi almeno passa un bel po’ di tempo prima che finiscano…

4. la marmellata fatta in casa

La faccio d’estate, in Calabria, per lo più di fichi ma anche di pere, more, albicocche, insomma, uso semplicemente la frutta che matura nel nostro giardino, e cerco di aggiungere dei tocchi vari di anno in anno, dai pinoli alla cannella passando per il limone, la vaniglia o il rum, l’importante è produrre un qualche cosa che poi possa essere versatile nell’uso che se ne farà più avanti. E avere delle marmellate – buone! – in dispensa vuol dire poter improvisare una serie di dolci semplici ma ad alto tasso di soddisfazione, a iniziare dalla crostate, ma anche risolatte, budini, pan di spagna farciti e via dicendo…

5. un riso carnaroli buono e della pasta buona

Sembra scemo da dirsi ma fra pubblicità e giri al supermercato, mi accorgo che molti non conoscono riso o pasta al di fuori di ciò che propone l’industria. Ed è un peccato perché considerando che l’ingrediente principale del piatto di pasta o del risotto sono appunto la pasta e il riso, vale la pena investire, ogni tanto, qualche spicciolo di più in un prodotto di qualità, anche perché vi cambia totalmente il sapore del piatto finale. Quindi, in quanto a riso sono da tempo fan del riso Acquerello, che è un riso carnaroli stagionato, veramente molto buono, mentre per la pasta ci sono tante ottime marche artigianali, diciamo che ho una predilezione particolare per Faella o il Cavaliere Cocco. In ogni caso: acquistare un buon riso, o una buona pasta, non è affatto un gesto snob, anzi, spero ci proverete almeno una volta, per assaggiare la differenza…

6. la vaniglia.

Non sotto forma di fialette, bustine di polvere di vanillina, e nemmeno sotto la forma di rachitiche stecche prese al supermercato, insomma, la vaniglia è una spezie, quella che più associamo con l’infanzia e con il tipico odore di pasticcieria, e sono convinta che anche un semplicissimo ciambellone diventa molto più buono e genuino se dentro ci sono dei semi di vaniglia ‘veri’ e non qualche goccia chimica che è solo una scarsa imitazione di quel che dovrebbe essere la realtà. In più, i supermercati fanno abbastanza passare la voglia visto che le bacche di vaniglia scadenti costano pure tanto. Invece… invece la vaniglia buona si trova, su ebay per esempio, cercando dei venditori originari del Madagascar o della Reunion, insomma, ci sono persone di lì che si sono organizzato la vendita diretta, il risultato è che per 15 euro potete acquistare un 200g di bacche belle grasse e profumose (che a secondo della qualità sono fra 20 e 30 bacche), insomma, basta e avanza per far profumare di vera vaniglia tutti i vostri dolci dei prossimi 12 mesi…

7. l’orzo perlato

Un altro dei miei ingredienti invernali prediletti, e un’altra di quelle cose che può tranquillamente stare settimane o mesi ad aspettare quella sera svogliata in cui persino l’alimentare sotto casa pare infinitamente lontano. Mi piace l’orzo per quei suoi chicchi tondi e morbidi, e per le altrettante morbide zuppe che ci posso preparare. La mia preferita è semplicissima, consiste in un soffritto leggero di abbondante porro tagliato a fettine sottili, poi aggiungo l’orzo, e acqua e riso a coprire. Lascio cuocere per 25-30 minuti, e servo con una bella grattugiata di parmigiano e un po’ di pepe nero macinato… E una di quelle cose che riconcilia col mondo :-)

8. gli scalogni

Li ho sempre amati molto e ho come l’impressione che in Italia siano un po’ sconosciuti, insomma, nei soffritti ci va praticamente sempre la cipolla, io invece in dispensa tengo praticamente sempre lo scalogno. Più fine, più elegante, lo adoro nelle zuppe, nel soffritto del risotto, persino nei sughi, insomma, a casa mia sostituisce spesso e volentieri la cipolla…

9. il lievito di birra granulato

Perché il lievito di birra a cubetti, fresco, ha delle scadenza non tanto lunghe, invece tenere in casa il granulato vuol dire che si potrà sempre e comunque impastare una briochina veloce e senza presunzione la domenica mattina, o una focaccia la domenica sera, quando vi rendete conto che vi siete dimenticati di prendere il pane, o vi permette persino di prendere la libertà, un giorno di settimana, di preparare una pizza, cosi, su due piedi, solo perché ve ne era venuta la voglia.

10. una bottiglia di Rum

Personalmente non bevo mai superalcolici (anzi, non li amo proprio) però il rum è spesso e volentieri un ingrediente pratico da avere sotto mano: profuma conserve e composte, torte e crostate, salsine di frutta e potete persino usare per aromatizzare le crepes. O per improvvisare un aperitivo in mezzo alla cucina quella volta che avete 15 persona a cena e che avete bisogno di un qualche cosa che vi dia energia e coraggio :-)

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Una risposta a “10 cose da avere in dispensa: i consigli del Cavoletto di Bruxelles

  1. supermamma 17 novembre 2010 alle 15:20

    bellissimo post grazie per i consigli e auguri alla futura mamma

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