moms in the city

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Abbiamo letto: the Help

Incredibilmente incredibile: ecco come si potrebbe descrivere questo libro. The Help è un romanzo scritto da Kathryn Stockett incentrato sulla figura di alcune domestiche di colore che durante gli anni sessanta lavorano per delle famiglie bianche a Jackson, Mississippi, culla del razzismo, in un periodo in cui Martin Luther King inizia la sua battaglia ed il suo sogno comincia a prendere forma.

Il romanzo è raccontato dal punto di vista di tre narratrici: Aibileen, una domestica afro-americana di mezza età che ha trascorso la sua vita educando i figli dei bianchi, e che ha da poco perso il suo unico figlio in un incidente sul lavoro. Minny, la migliore amica di Aibileen, anche lei domestica con un caratteraccio tale da essere stata più volte licenziata, nonostante il bisogno costante di denaro per mantenere la sua numerosa famiglia. Ed infine Eugenia “Skeeter” Phelan, una giovane ragazza bianca neo-laureata con aspirazioni da scrittrice. Tre donne, tre caratteri diversi, due mondi opposti che si incontrano per non lasciarsi mai più.  Leggi il resto dell’articolo

Ricicliamo !!!

Lavinia cresce ed alcune cose che prima appartenevano alla sorella e poi a lei, ormai sono da eliminare. Che strana sensazione! Ma alcuni vestiti ed oggetti non finiscono giù in cantina ma escono definitivamente dalla casa! Non volendo buttarli mi sono guardata intorno ed ho scoperto questo negozio, T.riciclo, dove poter vendere oggetti ed abbigliamento in perfetto stato e recuperare parte dei soldi spesi… e per i bambini sono sempre tanti !

Si possono vendere passeggini, seggiolini auto, zaini, oltre a tutti i vestitini che non si vogliono conservare per ragioni affettive. Il negozio di impegna a conservare ed esporre gli articoli in conto vendita per la stagione in corso a circa il 50% del loro costo originario. Una buona soluzione per fare pulizia in casa guadagnandoci un pochino!

Enrica


Crescere bambini creativi!

Vi vorrei segnalare un evento che si terrà a Milano sabato 12 maggio: KIDS 2012 – crescere bambini creativi. I protagonisti sono i bambini da 0 a 10 anni insieme ai loro genitori ma anche gli operatori del settore e tutti gli “addetti ai lavori”, psichiatri, psicologi, educatori e pedagogisti, per parlare dei talenti, di tecnologia a misura di bambino, di creatività in cucina e di corretta alimentazione, della musica, dell’arte e dell’apprendimento precoce delle lingue. Ci saranno momenti di incontro e informazione per i genitori e giochi, laboratori ed attività per i bambini.

Per saperne di più ecco il sito!

Enrica

Abbiamo visto: 17 ragazze

Continuiamo il nostro trend del cinema francese: oggi è la volta di “17 ragazze”. E’ un film ispirato a una storia realmente accaduta: in una piccola città francese sull’Atlantico, diciassette ragazze dello stesso liceo prendono una decisione eclatante – rimanere incinte tutte insieme, nell’arco di poche settimane. Quello che sembra un gioco provocatorio si rivelerà un gesto d’amore e di ribellione, una scelta di libertà capace di andare oltre ogni pregiudizio. Tutta la storia viene raccontata senza opinioni, pregiudizi o commenti nascosti. La si racconta, così com’è ed è questa la sua forza.

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Abbiamo visto: Biancaneve

Ebbene si: ancora non stanchi delle cento e più favole di principesse che ormai invadono la nostra vita, pur non avendo le bimbe con noi, abbiamo deciso di andare a vedere Biancaneve, l’ultimo film interpretato da Julia Roberts, meravigliosa matrigna. La storia è ben diversa da quella a cui siamo abituati. La prospettiva è quella della regina malvagia che narra la sua storia: dopo la misteriosa scomparsa del Re, suo marito nonchè padre di Biancaneve (Neve per gli amici) il controllo del regno è finito nelle mani della Regina Cattiva, ossessionata dall’idea di mantenere immutati potere e bellezza, per i quali si sottopone a trattamenti di bellezza che tutte noi vorremmo evitare, finanzia feste colossali e spreme i sudditi fino all’ultimo centesimo.  Leggi il resto dell’articolo

Abbiamo visto: Piccole bugie tra amici

Un altro film francese che ha colpito nel segno e che mi ha fatto uscire dal cinema con due occhi rossi di pianto a dirotto e l’amarezza nel cuore. Si tratta di una commedia agrodolce che indaga nei rapporti di un gruppo di amici, nei legami che li uniscono gli uni agli altri ormai da anni.

Tutto parte dalla consueta estate nella grande casa sul mare, dove un gruppo di amici parigini si riunisce, ciascuno con il proprio stress e con le proprie piccole bugie, tenute nascoste agli altri per paura, per vergogna. Un dolore li accomuna: l’amico rimasto in città, in un letto d’ospedale dopo un un incidente in moto. Ogni tanto ci pensano, ogni tanto no: la vita continua e le loro vacanze non possono essere modificate. C’è chi non ama più sua moglie e prova qualcosa per l’amico, chi ci prova con tutte nonostante fidanzato, chi consuma storie di sesso senza senso che non durano più di poche ore perchè sola, chi vive appeso agli sms della ex di cui è ancora innamorato. Ansia, cinismo, egoismo, omofobia, narcisismo si scontrano quotidianamente tra la barca, il sole e le cene a base di pesce. Si ride e si piange, ma la sensazione di amarezza pervade tutto il film. Giorno dopo giorno, le loro maschere cadono e si ritrovano più grandi, più consci di loro stessi, più amici.

Eccezionale. Buona visione.

Enrica

Una sera a cena: Warsà

Con le bimbe dai nonni, mio marito ed io cercavamo un posto diverso per andare a cena e cercando un messicano ci siamo imbattuti in questo ristorante, Warsà, un ristorante eritreo in zona Porta Venezia. Non avevo mai provato la cucina eritrea, così abbiamo prenotato e siamo andati. Si entra e subito si è investiti dall’odore di spezie e dalla gentilezza del proprietario e del personale. Ci accomodiamo ad un tavolino basso, con poltroncine tipicamente africane, ci guardiamo attorno: colori accesi alle pareti, tappeti colorati e  maschere africane sui muri, candele dalla luce soffusa: tutto ti porta in un paese lontano, facendoti dimenticare di essere a Milano. Il menu è fisso: un antipasto di involtini di carne e la scelta tra lo zighni di carne, di pesce o vegetariano. La nostra scelta si orienta su quello di carne: si mangia direttamente con le mani, aiutandosi con l’ingera, un pane fatto al momento con tre diverse farine, grano turco, mais e farina di riso. Il nostro piatto consisteva in una portata composta da un piccante spezzatino di manzo, adagiato sull’ingera ed accompagnato da cous cous, lenticchie rosse e varie verdure, cui si aggiunge in un secondo momento una porzione di pollo cucinato con uova. Il piatto è abbondante ma devo dire che l’abbiamo divorato per quanto era buono!!!! Il tutto accompagnato da una birra fresca o vino sudafricano. A fine cena un ottimo tè alla cannella ha facilitato la nostra digestione!!!

Una volta tornati a casa, l’odore speziato sulle mani ci ha ricordato la magnifica serata che sicuramente vorrò rivivere!!

Buon appetito!!!

Enrica

Una torta per il papà!

 

Ecco come abbiamo festeggiato il nostro papà!!!! Ebbene si, la mia nuova passione è la decorazione delle torte! O almeno ci provo!!!

Enrica

Tanti auguri papà!

 

Tantissimi auguri a tutti i papà, meravigliosi insostituibili eccentrici incredibili pasticcioni distratti disorganizzati giocherelloni papà!!! Ho letto questo articolo stanotte mentre allattavo ed è per voi !

Enrica

 

Abbiamo visto: Quasi amici

Andate assolutamente a vederlo se ancora non lo avete fatto! Da tanto tempo non ero così entusiasta di un film!

Quasi amici è un film francese, ispirato ad una storia vera, e racconta l’incontro di due mondi diametralmente opposti. Dopo un incidente di parapendio che lo ha reso paraplegico, il ricco Philippe assume Driss, ragazzo di periferia appena uscito dalla prigione, come badante personale, l’unico che mai sarebbe sembrato adatto a quell’incarico. Da una parte la formalità, l’educazione impassibile e la chiusura verso l’esterno, dall’altra l’irruenza, la genuinità e la passione per la vita. Questo improbabile connubio genera altrettanto improbabili incontri tra Vivaldi e gli Earth, Wind and Fire, dizione perfetta e slang di strada, completi eleganti e tute da ginnastica: scontri che finiranno per creare un rapporto di amicizia pazzesco, forte come pochi, unico ed intoccabile. Nel libro il vero Philippe descrive quello che ormai era diventato l’altra parte di se stesso come “insopportabile, vanitoso, orgoglioso, brutale, superficiale, umano. Senza di lui sarei morto di decomposizione”. Leggi il resto dell’articolo

La comodità prima di tutto!!

 

Con la nascita di Lavinia sono rientrata a capofitto nel mondo dei bebè e di tutto quello che li circonda! Mi ero dimenticata di quanti prodotti ci siano, più o meno utili, e la mia passione di ricerca su internet di prodotti nuovi e diversi mi ha fatto scoprire questo prodotto! Devo ammettere che avendo già tutto grazie a Ginevra non ho comprato molto ma questo non ce l’ho fatta!

Prodotta dalla Doomoo è una nuova idea di sdraietta, ovvero una morbida poltroncina sacco riempita di minuscole sfere che permette al bambino di riposare in una posizione ergonomica. Avete presente la poltrona di Fantozzi!?!? Eccola qua per bimbi più piccoli !!!

Ha un doppio rivestimento, uno con cintura di sicurezza per bambini più piccoli, e uno senza per i bimbi più grandi: spostando le sfere al suo interno si modifica l’inclinazione della poltroncina ed il bambino può trovare la posizione che preferisce! E’ dotata di un archetto per far giocare i bimbi più piccoli e si trasforma anche in dondolo!!

Enrica

Infacol… e le coliche sono un ricordo!!!

L’ho trovato! Ecco il rimedio per le coliche di Lavinia!!! Come vi avevo accennato la pupetta ha iniziato puntuale, secondo manuale, a soffrire di coliche, per le quali sembra non esserci mai un rimedio valido se non “abbi pazienza, ce le hanno tutti, tre mesi e passerà…”. Ma nel frattempo chi glielo spiego a questa nanetta che urla come una forsennata e che prova un dolore impossibile che deve avere pazienza!??!?! Non ce l’ho fatta e così mi sono attivata “come un caterpillar per risolvere il problema” (definizione di mio marito…!!!). Mi avevano parlato di questo prodotto, Infacol, alcune amiche che lo avevano utilizzato ma non si vende in Italia… posto più vicino Londra!!! Non sono riuscita a trovare un sito che spedisse in Italia così mi sono rivolta direttamente al produttore che mi ha segnalato questo sito e voilà… dopo tre giorni a casa e dopo una settimana ha cominciato a fare effetto e Lavinia sta decisamente meglio, ed insieme a lei anche noi!!!

Stesso principio attivo del Mylicon… se questo non ha fatto effetto, provate l’Infacol… tentar non nuoce e comunque ne vale la pena!!!

Enrica

Il diario di…

L’avevo fatto per Ginevra e così poco prima di partorire sono tornata in questo negozietto di Milano, “Tra le pagine“, ed ho ordinato un altro quaderno per la nuova arrivata! L’ho fatto personalizzare, costa ed elastico rosso e sul davanti la scritta “Il diario di Lavinia”. Durante il suo primo anno scriverò ogni giorno raccontando cosa succede, i suoi progressi, le mie emozioni: sarà bellissimo rileggerlo tra qualche anno ricordando i primi mesi di vita della pupetta!

Ci sono tantissimi altri oggetti da personalizzare che possono essere delle bellissime idee anche per un regalo speciale!

Enrica

Coliche…

Ecco cosa non mi mancava dei primi mesi di maternità… le coliche! Ginevra ne ha avute pochissime, terminate nel momento che ho cominciato ad allattarla col latte artificiale. Lavinia ha iniziato puntuale all’inizio della sua terza settimana! Da manuale! Ho cominciato con i soliti rimedi, ma niente funziona e le sue urla incessanti sono uno strazio per il cuore e… per le orecchie! Ma è possibile che non ci sia niente che funzioni contro questi dolori lancinanti??? Ci siamo fatti portare una medicina da Londra, sperando che oltre Manica abbiano dei rimedi in più rispetto a noi…

E voi? Avete consigli da darmi o sono ormai un ricordo troppo lontano !?!?!?!

Enrica

 

Aiutamoci con il sale!

Fa freddo, tantissimo freddo!!! E i bimbi? Ormai non faccio più caso alla tosse di Ginevra, non mi preoccupo più se qualche suo amichetto sembra avere una bronchite costante: ormai questo è diventato il rumore che accompagna il nostro inverno. L’aria di Milano non aiuta, anzi, il brusco calo delle temperature rincara la dose… cosa fare? Una mamma della scuola di Ginevra mi ha consigliato una cura di iodio, esattamente quello che andiamo a cercare d’estate portando i nostri pupi al mare!!! E non avendolo vicino qualcuno ha pensato di portare un po’ dei suoi benefici in città, ricreando un ambiente dove il sale fa da padrone ed i bimbi possono respirare quell’aria che tanto fa bene loro per trovare sollievo dal naso che cola, dalla tosse, raffreddore o bronchiti! Si tratta di una stanza piena di sale dove si entra vestiti normalmente e dove ci sono giochi a disposizione per i più piccoli e sdraio per i genitori: secchiello e paletta ed al posto della sabbia… sale!!!!

Questo l’intento di HaloSal… perchè non provare!??!

Enrica

 

 

 

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