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Il cestino dei tesori

cestino-dei-tesori UN GIOCO… EURISTICO

 Ho scoperto il Cestino dei tesori frequentando il Tempo per le famiglie del mio quartiere (di cui vi dirò prossimamente…) ed è un gioco euristico con gli oggetti. Mi è, anzi, ci è piaciuto molto così ho pensato di prepararne uno tutto per Francesca. L’ho preparato un paio di mesi fa e le piace molto, in effetti piace anche a Sara che ha quasi tre anni. L’elenco degli oggetti da inserire è lunghissimo e ci vuole un po’ di pazienza per assemblare un cestino pieno di cose diverse. Questa attività nasce circa 30 anni fa quando la psicopedagogista Elinor Goldschmied ha iniziato a proporla a bimbi con un’età compresa tra i 6 e i 10 mesi per stimolare le loro percezioni sensoriali, sfruttando la curiosità e la voglia di scoprire che li anima in questo periodo della vita. Secondo la Goldschmied  si tratta di “uno dei modi più efficaci per incoraggiare i bambini nel gioco e nell’apprendimento”Questo gioco può essere proposto fin da quando il bambino comincia a stare seduto per coinvolgerlo Bisogna riempire fino all’orlo di oggetti di uso quotidiano facilmente rintracciabili in casa un cestino tondo del diametro di circa 35 cm, alto non più di 25 cm, con il fondo piatto e senza manici. Gli oggetti devono avere le forme più diverse, colori, peso, consistenza e materiale differenti, non dovranno essere di plastica (ma a me qualcuno è scappato). Il gioco consiste nel lasciare che il bambino, senza l’intervento dell’adulto esplori il contenuto del cesto scoprendo cosa vi è contenuto all’interno. Attraverso questo genere di esperienze si stimola la capacità di attenzione e concentrazione favorendo anche importanti processi cognitivi quali la coordinazione occhio-mano-bocca, la ricerca attiva degli oggetti, la causalità delle azioni, l’interesse per le qualità degli oggetti e la loro selezione.Quando si propone questo gioco, viene suggerito di togliere dalla portata del bambino gli altri giochi, così da non distrarre la sua attenzione.come anche la capacità di scelta perchè è il bimbo stesso a decidere cosa prendere;  la mamma  – o il papà ovviamente – deve stare vicina, ma solo come osservatrice, come presenza, non come parte attiva. Quando non lo si usa, è preferibile tenere il Cestino separato dagli altri giochi, in modo che ogni volta che glielo si ripropone susciti nel bimbo una rinnovata sorpresa e un forte desiderio di scoperta.

E’ importante variare periodicamente la composizione del cestino dei tesori, per offrire al bambino stimoli sensoriali diversificati, proprio stasera ne ho aggiunti alcuni dopo una caccia in ferramenta. Ho aggiunto una serie di anelli di ottone e di acciaio, un tappo per la vasca, un colino, una campanella di ottone (molto gradita!), qualche pennello.  Mancano ancora all’appello alcuni oggetti trovati in natura, come sassi e conchiglie, sarà il prossimo passo.

L’elenco degli oggetti è lunghissimo e diviso per tipologia:

Oggetti che si trovano in natura: pigne, conchiglie, castagne, limone, mela, sassi, …

Materiale naturale: palla di lana, centrini di stoffa, piccoli cestini, calzascarpe, sottobicchiere di paglia, spazzolino per unghie, spazzolino da denti, pennello da barba, spazzola per le scarpe, pennello da imbianchino, pennello da trucco, …

Legno: scatolette foderate in velluto, uova, da rammendo, tamburo con intelaiatura in legno, sonagli, fischietto in bambù, nacchere non dipinte, mollette da bucato, grosse perle colorate da infilare, cubi, cilindri, rocchetto, anello per le tende, portatovagliolo, cuicchiaio a spatola, potrauovo, ciotolina, …

Metallo: cucchiai, frusta da cucina, chiavi, scatole in metallo, portacenere, trombetta, formine per i dolci, spremiagrumi, imbutino, anelli per le tende in ottone, armonica, spremiaglio, fischietto, scovolino per biberon, specchietto, fermagli per carta, portachiavi legati insieme, mazzo di campanelli, triangolo musicale, portauovo, scatoline di latta sigillate, colino per il te, coperchi, bicchierini, pezzi di catena, campanello della bicicletta, tappo grande, infusore del te, catena di bigiotteria,…

Pelle, tessuto, gomma, pelo: Collarino per animali, borsellino in pelle, piccola borsetta in pelle, uova di marmo, pallina magica, piumino di velluto per la cipria, pallina di pelliccia, pezzi di tubo di gomma, bambolina di stoffa, palla da tennis, mazzo di nastri colorati,  pallina da golf, portagioie in pelle, tappo per la vasca con catena, orsacchiotto di stoffa o peluche, pacchettino di tessuto con lavanda, rismarino, timo, chiodi di garofano,…

Carta, cartone: carta oleata, scatolette di cartone, cilindri di cartone, …

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5 risposte a “Il cestino dei tesori

  1. siria 20 giugno 2010 alle 12:34

    Ciao! Davvero un bell’articolo sul cesto dei tesori, non se ne trovano molti. Peccato che come proposta al bimbo sia quasi sconosciuta!
    Se non ti dispiace, ti ho citata in un post di Mammaoggi.it e ho preso a prestito la foto del tuo cesto… ovviamente con la dovuta citazione. Verrà pubblicato la prossima settimana.
    grazie! 🙂

  2. mominthecity 20 giugno 2010 alle 17:41

    grazie mille! usa pure e grazie per la citazione! a presto

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