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MOM to MOMS – Katia

 

Sono davvero felice oggi di presentarvi l’intervista a Katia, una delle mie pochissime vere “amiche del cuore”. Purtroppo ormai vive a Vicenza e ci vediamo molto poco, ma è una di quelle amiche per cui basta un secondo ed è come non essersi mai lasciate. Con lei ho passato ore ore e ore a parlare del nostro nebbioso futuro nel periodo in cui i nostri mariti non erano ancora comparsi all’orizzonte. Ci siamo anche molto divertite nelle nostre serate in una Milano che sembrava tutta per noi (ah che tempi!), fatto le ore piccole chiaccherando e ballando … i nostri mariti temono i nostri incontri preoccupati che ci venga voglia di ripetere certi fasti 😉 Di Katia ho sempre amato la solarità, l’ottimismo, il sorriso aperto e la capacità di superare ogni ostacolo con leggerezza. Anche da mamma queste caratteristiche la rappresentano. Buona lettura. Angela

(se avete voglia di essere intervistate o se conoscete mamme che meritano un momento d’attenzione tutto per loro scriveteci a angela.momsinthecity@gmail.com o cristina.momsinthecity@gmail.com)

Quanti bambini hai e di che età?

Una bimba, Aurora, di 4 anni e mezzo

Quali sono gli aspetti della maternità che preferisci?

Le coccole e le manifestazioni di affetto di mia figlia, lo scoprire quasi quotidianamente la personcina che sta diventando

E quali sono invece le parti più dure dell’essere mamma?

Da mamma lavoratrice non poter dedicare più tempo a mia figlia, soprattutto per fare cose con lei e da mamma moglie non poter passare più tempo solo con mio marito visto e considerato che non abbiamo nonni a portata di mano per concederci qualche serata/week end rigeneranti a due

Cosa ti ha sorpresa di più diventando mamma?

Un certo sovvertimento delle priorità e una nuova distribuzione nella scala dei valori delle cose che veramente ritengo importanti ed irrinunciabili e di quelle che ormai ritiengo assolutamente superflue. Si dice che avere un figlio cambia la vita ed é proprio così… forse prima non ci credevo… ma il bello é che sono assolutamente felice che sia così!

Quale è secondo te la cosa più importante che una mamma deve fare?

Distinguerei, in quanto mamma-non-solo-mamma deve essere equilibrata, presente, attenta nei confronti di tutti i membri della famiglia, sapere essere mamma, moglie e anche se stessa. In quanto mamma in senso stretto credo che la mamma pur dovendo essere un dispenser di amore incondizionato, debba crescere e accompagare un figlio nel suo percorso di vita educandolo quotidianamente a quelli che sono i valori condivisi nella famiglia, aiutandolo ad esprimere il suo essere e le sue potenzialità, stimolandolo, incuriosendolo, incoraggiandolo e sostenendolo, consigliandolo affinché possa sempre avere i mezzi per affrontare i vari stadi della vita e le sue difficoltà con determinazione, consapevolezza e serenità.

E quale invece quella che NON deve fare?

Sotto il profilo dell’essere genitore una mamma non deve proiettare nel figlio la sua idea di figlio o cercare di realizzare nel figlio quello che magari non é riuscita a realizzare di sé, non deve sostituirsi a lui nelle cose semplici come nelle decisioni più difficili.

Cosa hai imparato diventando genitore? Raccontaci una storia, un episodio che ti ha insegnato qualcosa.

Prima di diventare mamma sostenevo che non avrei mai viziato i miei figli,diventando mamma ho imparato che viziare il proprio figlio é bellissimo!!! Non c’é un episodio in particolare ogni giorno é costellato da una quantità di episodi che dimostrano tutto questo. Un’altra cosa che ho imparato é che sin da piccoli i bambini sono furbissimi e hanno una memoria formidabile e ti beccano in castagna se entri in contraddizione su qualcosa. Pertanto ho imparato a “dire sempre la verità” a mia figlia su tutte le cose calibrandole sulle sue possibilità di elaborazione. Un episodio: io non sono molto ordinata soprattutto sono perennemente alla ricerca del telefonino, delle chiavi di casa o della macchina, del badge dell’ufficio, … pertanto quasi giornalmente nella fretta del mattino, prima di uscire di casa per andare in ufficio, mi aggiro per casa inveendo contro il mondo perché non trovo questo o quello. Una mattina in cui ero particolarmente in ritardo e avevo già chiuso casa, già caricato mia figlia in macchina per andare all’asilo e poi in ufficio, lei beatamente mi dice che aveva dimenticato in camera la sua Nala, leoncina di peluche, compagna inseparabile delle “nanne” di Aurora soprattutto all’asilo. Io, già con un diavolo per capello, le ho detto qualcosa del genere: “Ma è mai possibile che ti dimentichi sempre qualcosa? Cerca di essere più attenta!”… candidamente lei mi risponde: “Beh mamma, però anche tu ti dimentichi sempre il telefonino….”.

Quali sono gli aspetti unici e interessanti della tua famiglia e del tuo approccio alla maternità?

La complicità, la forte comunicatività verbale e gestuale dell’affetto reciproco tra di noi, tra me e mio marito e tra noi e nostra figlia, molto fisico e giocoso….indistintamente dalle situazioni o circostanze, dalla presenza o meno di altre persone. Trovo speciale anche una grande ironia, il gioco delle parti e gli scherzi tra di noi… a volte mamma e figlia contro il papi, a volte papi e figlia contro la mamma. Trovo veramente unico il fatto che tutti e tre ci “assomigliamo” nell’essere un po’ burloni e mattacchioni. Anche Aurora nonostante sia piccola é spiritosa e … sta al gioco, con ironia. Per quanto riguarda il mio approccio alla maternità ritengo che sia sereno e spontaneo, senza grandi schemi o programmi, più che altro un lavoro in corso in continuo divenire, istintivo e non scevro di una buona dose di apprensione e sensi di colpa (sempre con riferimento al doppio ruolo di mamma lavoratrice…).

Quali strategie metti in atto per superare momenti e giorni difficili?

Pensiero positivo e ottimismo. Concretamente affrontare le cose per gradi e se possibile suddividere il problema così da affrontarlo e risolverlo per gradi. Per lo più i momenti difficili e i giorni “no” sono legati a cumuli di stanchezza e al dover fare giornalmente corse per incastrare gli impegni di lavoro e della vita familiare. Un buon rimedio, cui soprattutto i meriti devo attribuirli a mio marito che ha un lavoro decisamente più stressante del mio, é quello di lasciare il lavoro e i suoi problemi fuori dalla porta di casa quando si torna a casa la sera o nei week end, che tendenzialmente sono “sacri”.

Shopping: dove? Indirizzo preferito.

Mai stata una vera patita dello shopping. Da quando sono mamma amo fare shopping più per mia figlia e per la casa che per me. Per la casa indubbiamente Fontana a Costabissara (VI) che ha bellissime cose molto originali e particolari. Ideale per regali. Per quanto riguarda l’abbigliamento per me (per il tempo libero ovviamente) e per mia figlia il mio numero uno indiscusso é il nuovo negozio della Desigual presso l’outlet di Noventa di Piave (VE). Il negozio é molto bello ed invitante i prezzi sono scontati e comprerei assolutamente tutto. Passando poi sul piano più “culturale”, un posto che in passato era un appuntamento fisso quasi settimanale, di grande conforto anche nelle giornate milanesi un po’ solitarie e uggiose, é la Feltrinelli in corso Vercelli, con al suo interno un baretto, dove ho trascorso molte ore alla ricerca di libri e cd. Per conciliare poi le esigenze di shopping con il poco tempo a disposizione il grande magazzino delle Sorelle Ramonda ad Alte di Montecchio Maggiore (VI) é un buon compromesso: si trova abbigliamento donna, uomo, bambino per tutti i gusti, grandi e “piccole” marche sport e tempo libero, giochi, biancheria per la casa. I prezzi non sono popolari, ma per chi ha tempo si trova sempre qualche affare e poi c’é sempre uno sconto del 10% su quasi tutta la merce.

Libro sul comodino?

Purtroppo da quando c’é mia figlia le grandi letture sono soprattutto estive….Al momento sul comodino c’é “Shantaram” di Gregory David Roberts che procede a piccoli passi e un libro di favole a rotazione che Aurora sceglie ogni sera per la consueta lettura serale nel lettone.

Nel tuo I-pod c’è?

Musica latino americana e … canzoni dello Zecchino d’oro.

Prodotto di bellezza irrinunciabile?

Crema idratante viso e corpo e burrocacao

Accessorio indispensabile.

Orecchini

Come ti tieni in forma?

Data la difficoltà e pigrizia di trovare tempo per attività sportiva (ho in casa una mini palestra, quasi mai usata) cerco di camminare il più possibile e poi sto attenta a quello che mangio. Da quest’estate ho ripreso a correre, o meglio a fare “running” (anche “jogging” é un temine superato)…. sempre d’estate tante camminate e passeggiate in bici.

Film preferito

Sesto senso

Sogno nel cassetto attuale?

Viaggiare, viaggiare, viaggiare.

Sogno nel cassetto quando avevi 15 anni?

Non ricordo, so solo che facevo il seguente conto: nell’anno 2000 avrò trent’anni e avrò già certamente due figli. Ho sempre desiderato diventare mamma sopra ogni cosa.

Confort food

Senza ombra di dubbio l’abbinata prosciutto crudo tagliato al coltello (“pata negra” se proprio vogliamo esagerare!) qualche scaglia di formaggio stagionato con un calice di buon vino rosso … mi rimette in pace con il mondo.

Tacchi o ballerine?

Un gran bel conflitto, ancora non mi rassegno, vorrei tacchi…. ma scelgo quasi sempre ballerine.

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