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10 e-books interattivi – Anna di Piattini Cinesi

Nella nostra selezione dei top 10 mancava uno spazio dedicato agli e-books. Perchè va bene la carta di qualità, il libro tradizionale, le belle rilegature, il piacere delle pagine che frusciano però dobbiamo anche stare al passo con i tempi e seguire la tecnologia. E’ imperativo per genitori di oggi padroneggiare uno strumento ormai imprescindibile, fare una cernita tra le mille offerte e proporre ai nostri bambini prodotti di qualità. Non potevo pensare ad altri che ad Anna Lo Piano AKA Piattini Cinesi. Seguo il suo blog dagli albori del cosiddetto mommy blogging e ne traggo sempre un gran piacere per la qualità della scrittura. Non per niente infatti Anna è una scrittrice di testi per bambini. Anna ha accettato di rispondere alle nostre solite domande ficcanaso e di darci dei suggerimenti per e-books interattivi che certamente appassioneranno i piccoli e i grandi. E visto il suo amore per i libri ce ne ha segnalati anche alcuni che un genitore dovrebbe leggere (di questo abbiamo gia’ parlato qui). Vi segnalo infine che Anna ha proprio in questi giorni avviato una rubrica su GC dedicata ai film, rubrica che io sto gia’ adorando. Nel suo blog invece per gli appassionati di cinema trovate diversi post a mio avviso da mettere tra i bookmarks! Anna, grazie mille per la disponiblità e per la pazienza infinita, ultimamente sono un po’ un disastro con le scadenze…

Buona lettura – Angela

Cosa non manca mai nel tuo carrello della spesa Le cose per la colazione, che per noi è il pasto più importante della giornata visto che è l’unico in cui siamo sicuri di esserci tutti. Abbiamo la fortuna di avere la scuola vicina, così abbiamo tempo di sederci a tavola e mangiare con calma.

l tuo piatto preferito e quello di chi ti sta accanto Io mangerei anche tutti i giorni mozzarella di bufala e broccoletti, ma poi la verità è che sono molto curiosa e quindi assaggio e sperimento di tutto. Mi diverto con Federico, il grande, che è appassionato di cucina. Mio marito è carnivoro, il piccolo invece mangerebbe solo lasagna e cotolette.

La tua vacanza preferita con figli…e senza figli L’opzione è riduttiva, ne ho troppe di vacanze preferite (con le amiche, romantiche, in gruppo ecc.). Diciamo che ci divertiamo molto tutti e quattro in montagna, ma ci piace anche molto viaggiare insieme. Per noi che abbiamo girato molto e vissuto all’estero è comunque una scoperta farlo con i figli. Però ho il desiderio di una vacanza che con loro sarebbe difficile ora, ovvero un viaggio a piedi, in Italia, in zone ancora un po’ selvagge come l’Abruzzo, l’Irpinia o la Basilicata.

Cosa c’è nel tuo IPod Tanta musica. Ascolto di tutto e mi faccio conquistare dai gusti di Federico, con il quale ho sempre scambi fruttuosi. Ma quando sono sola ascolto musica araba, sia pop che classica, e mi sfogo per una passione che a casa ho solo io.

Libro sul comodino Sempre più di uno e sempre più di quanti riesca a leggerne veramente. Per ora sono in fase storica. Ho dei libri sulla Turchia, dove sono stata questa estate, e due libri sul Colosseo. Poi c’è l’Ipad, che ha già dentro una notevole biblioteca.

Hobby preferito Adoro uscire, stare fuori e in compagnia. Nei momenti casalinghi mi piace creare cose, dalle collane ai vestiti. Non sono bravissima ma mi diverto e mi rilasso molto. Il lavoro intellettuale deve sempre accompagnarsi a qualcosa di pratico.

Film preferito C‘eravamo tanto amati di Scola. Racconta l’Italia in modo esemplare

Luogo del cuore Parigi, dove ho vissuto. La costa nord della California e Ravello, un posto bellissimo che consiglio a tutti.

Cosa auguri a tuo figlio per il suo futuro Di essere consapevole.

Attività preferita del week end con bimbi Gita, decisamente, specie se in compagnia, così ci divertiamo tutti. Altrimenti ormai sono io che seguo loro nei mille impegni sociali che hanno.

Il tuo angolo di Roma preferito Il Ghetto

 

I 10 LIBRI CHE OGNI GENITORE DOVREBBE LEGGERE (prima o poi, tempo e sonno permettendo)

Non so se arrivo a 10!

A me personalmente ha aiutato molto leggere contemporaneamente i “libretti di istruzione” della gravidanza francesi e italiani, (quando ero incinta di Federico vivevo ancora a Parigi e sono stata seguita sia lì che qui) . Avevano un approccio talmente diverso che mi è subito stato chiaro che c’è molto di relativo e di culturale nell’approccio alla maternità e alla cura. Una consapevolezza che mi è stata molto utile in seguito.

Poi avevo letto un manualetto di Anne Bacus (Marabout) che ho trovato utilissimo per gestire e capire le trasformazioni dei piccoli fino a tre anni. Ma è stato l’unico manuale in senso stretto che ho letto.

Invece gli altri libri importanti sono stati “Gli imperfetti genitori” di Marcello Bernardi (BUR), i libri di Bruno Bettelheim sulle favole e sul fantastico (il mio approccio alla fine è letterario!) e sempre nella stessa direzione consiglio “il drago come realtà “e “L’ultimo Elfo” di Silvana De Mari. Sono libri sull’immaginario infantile, sul senso della cura, della dedizione, ma anche della fatica che si prova nell’allevare un “nato da poco”.

Poi per me è stata una rivelazione “Latte nero” di Elif Shafak. Lo consiglio a tutte le mamme un po’ intellettuali che hanno avuto difficoltà a confrontarsi con la parte più istintiva e corporea della maternità.

ed cco i TOP 10 libri interattivi

Un post su e-books interattivi per bambini, questo mi ha chiesto Angela all’inizio dell’estate. Interessante, mi sono detta, in fondo ho tempo e forse non troppo difficile, perché ho già in mente un paio di titoli e… ma aspetta un attimo, in che senso interattivi?

Tutti i libri sono interattivi. Per fare un libro ci vuole un autore, un illustratore e ovviamente un lettore. E questa è già una bella interazione. E poi i bambini mica li leggono così e basta, i libri. A volte sì, vogliono sapere subito come va a finire e allora saltano all’ultima pagina. Invece altre non hanno voglia di stare fermi e saltano proprio sopra al libro, o fanno la lagna e le boccacce, o rimangono fermi su un’unica figura fino a quando non ne hanno visto tutti i dettagli.

L’esperienza della lettura che si ha da bambini, quando si può rileggere la stessa storia infinite volte, sognare ad occhi aperti di incontrarne i personaggi, o farli rivivere su un foglio, per i più si perde da adulti (per i più, ho detto!).

Certo ci sono libri che sono più interattivi di altri. Dipende dal testo, dalle illustrazioni, e dalla storia. Teorici e critici si accapigliano per capire la formula giusta, ma come tutte le formule magiche, è un po’ misteriosa.

Con gli e-book è un po’ la stessa cosa, con la differenza che essendo uno strumento nuovo c’è tanto da inventare e tanto ancora da capire. Molti e-book sono la semplice trasposizione di un libro cartaceo in formato digitale, altri somigliano più a giochi che a storie.

Alla fine non è stato così facile fare la selezione. Dopo averne visionati molti ho scelto di elencare quelli che mi sono piaciuti istintivamente, che mi hanno fatto sognare o divertire, e che sono stati in grado di esplorare alcune delle infinite possibilità dei nuovi supporti.

Uno dei libri più belli, secondo me (e non solo secondo me ovviamente) è “The fantastic flying books of Mr Morris Lessmore” della Moonboot Studios.

Una storia poetica sulle storie e sugli infiniti mondi che possono aprire, con una serie di soluzioni di animazione e interattività destinate a segnare un punto di svolta nella storia degli e-books.

Altrettanto poetica (ma triste, vi avverto) è la storia di “The heart and the bottle” di Harper & Collins . Una bambina per il dolore di perdere il nonno decide che per non soffrire più metterà il suo cuore in una bottiglia, fino a quando, una volta diventata grande, qualcuno riuscirà a rompere questo guscio di protezione e a liberare di nuovo la sua fantasia.

Per i più piccoli c’è la versione digitale di un grande classico per l’infanzia “Harold and The Purple Crayon”. La semplicità del tratto lo rende molto adatto alla trasposizione e la possibilità di dare vita alla sua matita viola con un semplice movimento dell’indice è una vera goduria.

Sempre per i più piccoli (3-5 anni) c’è la versione digitale di un loro beniamino, Elmer. Le storie, semplici e colorate, sono arricchite da animazioni e giochi.

Meravigliose sono le storie di The Nosy Crow, una casa di produzione che vi consiglio di tenere d’occhio. Tra le modalità di fruizione c’è la possibilità di scegliere tra ascoltare la storia, ascoltare e giocare o leggerla da soli. Belli i personaggi, l’interpretazione emotiva e moderna della storia classica (i tre porcellini come giovanotti che devono cavarsela da soli) e le possibilità di interazione. Sicuramente un modo giusto di fare libri digitali.

Una storia piena di tenerezza e molto molto divertente è quella dell’orso Douglas, (Hugless Douglas) che risvegliando dal letargo va alla ricerca di qualcuno che possa letteralmente rimpinzarlo di abbracci e coccole. Anche qui c’è la possibilità di ascoltare la storia, leggerla o farsela leggere, agire sulle figure e giocare in una sezione a parte.

Un modo bellissimo di avvicinare i bambini alle suggestioni della musica è Les 4 saisons d’Antoine, una sorta di film concerto animazione sulle 4 stagioni di Vivaldi. Non una storia nel vero senso della parola ma una serie di ispirazioni colorate su come la musica può suggerire storie e immagini che si intrecciano fra di loro.

Una storia molto carina, ambientata nei giardini delle Tuileries di Parigi e disponibile in più lingue, è Apolline et Léon, per bambini a partire dai 5 anni (la storia è più importante dell’interattività, qui, e i piccoli interventi sul tablet servono a divertire ma non distraggono dalla narrazione).

Gli editori italiani cominciano ad interessarsi al supporto digitale ma mi sembra (e sarei lieta di essere smentita) che per ora non si sia fatto un granché in termini di creatività. Ci sono semplici trasposizioni di libri cartacei o libri con possibilità di ascolto e giochi. Il che comunque non è che sia male, anzi. In particolare per i lettori un po’ pigri si può fare un esperimento. A me per esempio è piaciuto Capitan Fox edito da Dami, che ha una voce narrante divertente (molto giovane!). Altrimenti per i piccoli vi rimando a Timbuktu, una rivista creata da ragazze italiane piene di idee.

Se avete suggerimenti, scoperte o idee da condividere sui libri interattivi, prego commentate!

Io vi lascio invece con un suggerimento di lettura tutto di carta che ironizza sull’interattività – trovate il booktrailer qui – e vi incoraggio ad essere interattivi sempre, come autori, editori e soprattutto lettori.

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Una risposta a “10 e-books interattivi – Anna di Piattini Cinesi

  1. Irene (@LaIre_LovelyH) 19 ottobre 2012 alle 09:20

    Grazie Angela (e Anna ovviamente!) per questo post.
    Inutile dire che questa sera faccio attaccare il marito al tablet in cerca di qualche titolo! 🙂

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