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Per quando chiederanno… sei tu Babbo Natale?

santa-letter

Sara e Francesca stanno crescendo e ogni anno in questo periodo vedere come si illuminano pensando al Natale, ai regali, allo stare tutti insieme, alla magia di certe atmosfere mi riempio di gioia. Ogni anno mi chiedo quando finirà, mi aspetto purtroppo che durerà ancora poco. Lavorare dietro le quinte per costruire quel mondo incantato che voglio sia lo sfondo della loro infanzia è fonte di grande gioia, per me e per Stefano che in questo è ancora più partecipe del solito. Forse l’anno prossimo Sara mi chiederà se Babbo Natale esiste davvero, se i regali li porta lui o se siamo io e papà… vorrei che questo momento non arrivasse mai, vorrei vederle ogni mattina con quella luce meravigliosa negli occhi.

Ma per quando sarà, mi sono preparata. Ho trovato questa bellissima lettera che credo copierò quando sarà il momento.

Dear Ryan,

Thank you for your letter. You asked a very good question: “Are you Santa?” I know you’ve wanted the answer to this question for a long time, and I’ve had to give it careful thought to know just what to say.

The answer is no. I am not Santa. There is no one Santa.
 I am the person who fills your stockings with presents, though. I also choose and wrap the presents under the tree, the same way my mom did for me, and the same way her mom did for her. (And yes, Daddy helps, too.)
I imagine you will someday do this for your children, and I know you will love seeing them run down the Christmas magic stairs on Christmas morning. You will love seeing them sit under the tree, their small faces lit with Christmas lights.
This won’t make you Santa, though.
 Santa is bigger than any person, and his work has gone on longer than any of us have lived. What he does is simple, but it is powerful. He teaches children how to have belief in something they can’t see or touch.
It’s a big job, and it’s an important one. Throughout your life, you will need this capacity to believe: in yourself, in your friends, in your talents, and in your family. You’ll also need to believe in things you can’t measure or even hold in your hand. Here, I am talking about love, that great power that will light your life from the inside out, even during its darkest, coldest moments.
Santa is a teacher, and I have been his student, and now you know the secret of how he gets down all those chimneys on Christmas Eve: he has help from all the people whose hearts he’s filled with joy.
With full hearts, people like Daddy and me take our turns helping Santa do a job that would otherwise be impossible.
 So, no, I am not Santa. Santa is love and magic and hope and happiness. I’m on his team, and now you are, too.
 I love you and I always will.
 
Mum and Dad

Voi come vi siete organizzate? Come vi state preparando a reggere il colpo? E chi c’è già passata… suggerimenti?

Angela

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Una risposta a “Per quando chiederanno… sei tu Babbo Natale?

  1. Lu 13 dicembre 2013 alle 23:15

    Io ci sono già passata con la prima ed è stato tutto semplice e naturale … Poco alla volta a scuola si insinuano i dubbi, ho dovuto solo confermare quanto già sapeva, ma questa lettera la passo al mio fratellone che continua a dirmi che bisogna smettere di raccontare frottole inutili ai bambini e non capisce la magia , nel ns caso di Santa Lucia che è passata stanotte …

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