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Archivi Categorie: scuola/asilo

Caran d’Ache

Ma quanto temperano i bambini delle elementari? Emma in due settimane aveva già finito il rosso e l’azzurro, mah?! su consiglio di mamme più esperte ho acquistato i mitici Caran d’Ache che hanno una resa superiore rispetto ad altri pastelli. Ho un ricordo molto forte di queste matite perché adoravo colorare e me li tenevo con cura nella scatola di metallo. Per chi non li conoscesse hanno la caratteristica di diventare anche acquarelli e offrono un’infinita gamma di colori.

Da segnare anche come regalo dell’ultimo momento per Natale se siete a corto di idee più originali 😉

Cristina

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Prima elementare

La scuola di Emma è iniziata da un po’ e ci sono cambiamenti per tutti. Nuovi orari, nuovi ritmi, nuovi impegni. Novità che mi hanno spiazzato e hanno impedito di dedicarmi come vorrei al blog. Ora si ricomincia, a partire da una nuova rubrica che vi presenterò domani….

Cristina

W LA MATERNA

Sara comincia la prima elementare il 12 e tante attenzioni sono per lei ovviamente che inizia questo nuovo cammino e un bel po’ di tempo viene speso per gli acquisti di cartella, grembiule, quaderni etc. Francesca guarda e rosica; è evidente che la cosa anche per lei rappresenta un passaggio. Sono attaccatissime e finora hanno sempre fatto ogni cosa insieme, non si allontanano l’una dall’altra e nonostant bisticcino come normale tra sorelle si cercano continuamente. Per Francesca l’inizio delle elementari di Sara significa anche che faranno cose diverse, che la sorella un po’ si allontana da lei e penso che lei senta di restare indietro. Leggi il resto dell’articolo

Oggi siamo Remigini!!!

Un altro traguardo importante: la festa dei Remigini ovvero la festa dei bambini che inizieranno la prima elementare a settembre. Il termine “remigino” deriva dalla festività di San Remigio che cade il 1° ottobre, un tempo primo giorno di scuola dopo le vacanze estive.

La consegna del diploma e l’incoronazione con il tocco rosso…il saluto alla maestre che per tre anni si sono prese cura dei nostri bambini…l’atmosfera di festa e l’emozione hanno reso questo giorno davvero speciale.

Buone vacanze bambini

Cristina

Do you speak English?

 

Tutti sappiamo quanto sia importante imparare bene un lingua straniera e se si inizia da bambini con bravi inseganti è meglio. Emma ha frequentato un nido inglese dove aveva come maestra Rachel che ora insegna inglese, a bambini e adulti, comodamente a casa vostra in piccoli gruppi o individualmente. Le lezioni sono divertenti, i bambini più piccoli imparano attraverso il gioco, e per nulla noiose quindi i risultati sono davvero sorprendenti. Gli insegnanti sono affidabili e tutti con qualifiche ed esperienze.

Di seguito trovate i dettagli per le lezioni e per le nannies.

Cristina

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Grembiule a scuola

È da un po’ che se ne parla. Io sono favorevole perché i bambini sono più ordinati, non sono visibili gli eventuali vestiti firmati o eccessivamente vistosi, si evita l’effetto emulazione e ci si sente parte di un gruppo. Tanto la personalità si esprime in altri modi.

Prefesco i grembiuli dello stesso colore per maschi e femmine, senza disegni o loghi e preferibilmente di cotone e non sintetici!!! Voi che dite?

Cristina

Back to school – Cuori di feltro per momenti difficili

La scuola è iniziata, le mie hanno avuto un inizio positivo, entusiasmo, voglia di rivedere i compagni lasciati da tanto tempo, voglia anche di riprendere le attività proposte dalle maestre. Quindi in questi giorni si alzano volentieri e si preparano senza troppi sforzi. Il momento del distacco è tutto sommato facile e senza lacrimosi.

So però che arriveranno giorni meno sereni, magari quando fuori sarà ancora buio e piove non ci sarà così tanta voglia di alzarsi e uscire. Magari il momento del distacco ci saranno attacchi di mammite acuta… Leggi il resto dell’articolo

Primo giorno di scuola

Ci siamo quasi, tra pochi giorni la scuola comincia di nuovo. Mi piace ricordare il primo giorno di ogni nuovo anno con una foto scattata prima di uscire di casa, per cogliere lo sguardo, l’umore del momento e ovviamente per metterle nell’album a ricordare gli anni che passano.

Quest’anno  ho pensato di aggiungere un “cartello” seguendo l’idea di Blonde Design così da ricordare anche il nome delle maestre e il “grade” . E voi cosa farete, come inizierete questo nuovo anno?

Angela

Compiti delle vacanze si o no?

Ho letto recentemente di un dibattito sui compiti delle vacanze e del fatto che qualcuno vorrebbe addirittura abolire qualla che non è una legge, ma una consuetudine.  La cosa mi ha lasciato alquanto perplessa. Io ricordo benissimo quei momenti, ricordo che avevo la sensazione che l’estate non finisse mai, tre mesi lontana dai banchi di scuola, con le giornate tutte da inventare. A noi veniva concesso un primo periodo di riposo e poi si ricominciava con i compiti che – almeno nei programmi  dovevano  essere ben distribuiti in modo da non arrivare in fondo con troppo da fare. Ovviamente non era proprio così, la voglia non era mai ai massimi e si finiva per fare dei rush finali per completare quanto assegnatoci. Come tutti credo, ma niente di drammatico. Leggi il resto dell’articolo

La scuola italiana: un dibattito aperto

Scorsa settimana ho letto questo post che mi ha molto colpito molto in quanto è un tema che mi ha toccato nella scelta della scuola materna per la pupetta. Ho sempre avuto in mente l’inglese come priorità ed alla fine l’abbiamo iscritta ad una scuola americana almeno fino alle elementari, poi vedremo…

La questione mia e di mio marito non era sulla bontà o meno della scuola italiana ma sull’importanza data alla lingua straniera e poi si, ad un diverso modo di vedere e gestire l’insegnamento. Non ho esperienza di scuola italiana: i miei ricordi vanno a trent’anni fa quando l’ho iniziata e di cose ne sono cambiate tante… nel frattempo se ne è parlato tanto, discusso a non finire e le opinioni sono sempre abbastanze discordanti. Voi avete esperienza a riguardo? Cosa ne pensate?

Una frase mi ha colpito particolarmente in questo articolo:

Nelle primarie di primo grado sono aumentate le ore di scuola ma i programmi restano tradizionali: il sapere prevale sul saper fare, il nozionismo sulla ricerca, il dovere sul piacere.

Tutto quello che io non vorrei per mia figlia…

Ci vuole coraggio per lasciarsi andare, osare, tentare. E i bambini lo sanno fare quando si sentono incoraggiati. Ma occorre che accanto al pensiero calcolante, finalizzato alla prestazione e al consenso, si accordino tempo e spazio all’ immaginazione. Anche se l’eureka non è mai garantito, la fantasia compensa, ripara, diverte e cura.

Quello che vorrei per lei…

Enrica

Un amore di valigetta!

E’ tanto che sto cercando una scatola che possa contenere i primi ricordi della mia pupa… il braccialetto dell’ospedale, il suo primo ciuccio (poi mai più usato…)… ed ecco che trovo questa soluzione!

Sembra di portare il sole in casa o a scuola con questa bellissima valigetta di peanut & pip ! E’ di alluminio, non troppo grande e quindi perfetta per una bimba, può servire da cestino della merenda o per mettere in ordine la cameretta! Ci sono diverse fantasie tra cui scegliere oltre ad un’infinità di oggetti divertenti ed allegri! Inoltre troverete zaini, oggetti per mangiare, o bellissime decorazioni per la cameretta!!!

Peanut & Pip offre uno sconto del 10% a tutte le nostre lettrici sugli acquisti fatti usando il codice “citymoms10” !!!

Enrica

Tata o nido??? per noi tata

marypoppinsSono una mamma che lavora a tempo pieno, così quando dopo la nascita di Sara si stava avvicinando il momento di riprendere il lavoro mi si è posta la domanda sul come risolvere il dilemma tata-asilo. Devo dire innanzitutto che ho vissuto (soprattutto) la mia prima maternità in modo totalizzante, che è stato un periodo stupendo, di grande felicità in cui io e Sara abbiamo vissuto davvero tanto insieme, quasi in simbiosi. Sono stata molto chioccia e il mio rientro in ufficio è stato mooooolto sofferto. Nel pensare a chi lasciarla uno dei pensieri che davvero mi trafiggeva il cuore era “e se poi amerà un’altra più di me??? e se confonderà la tata con la mamma? e se la chiamerà mamma?”. In prima battuta quindi avevo assolutamente escluso la tata, pensiero rafforzato dall’idea che al nido avrebbe potuto socializzare, ricevere stimoli imoprtanti … bla bla. Ho fatto il giro di tutti i nidi della zona, che però erano tutti pieni o non mi piacevano granchè. Leggi il resto dell’articolo

Assemblea Cittadina dei genitori dei Nidi e delle Scuole dell’Infanzia di Milano

L’argomento mi sembra importante e quindi inserisco qui il documento in -pdf scaricabile. La riforma della scuola interessa tutte noi, è fondamentale essere informati.

nel mese di febbraio l’Amministrazione del Comune di Milano ha emanato una circolare sulle iscrizioni alla scuola materna che ha suscitato grande dibattito tra i genitori.

I temi caldi sono gli orari, gli orari di compresenza delle educatrici, il numero di bambini nelle classi, i criteri di composizione delle classi …

Per il 31 marzo alle 20:30 al centro congressi della Provincia in Via Corridoni, 16 è indetta una Assemblea Cittadina sul tema. Per ulteriori dettagli scaricate il volantino.

Dite la vostra…

volantino_assemblea_31_marzo

 

Tempo per le famiglie

tempoxfamiglieHo cominciato a frequentare il Tempo per le Famiglie della mia zona un anno fa, Sara aveva quasi due anni e Francesca era appena nata. E’ una iniziativa fantastica che purtroppo ancora in pochi conoscono. Ci si iscrive pagando una ridicola quota a annuale (52 euro) e si può frequentare “il tempo” (come viene chiamato dalle mamme frequentanti) due mattine alla settimana. Bimbi da 0 a tre anni accompagnati da mamme, nonne, tate, a volte anche papà, condividono qualche ora di gioco e socializzazione sotto la guida delle educatrici che propongono giochi e attività stimolanti, primo tra tutti il cestino dei tesori di cui ho già parlato. Leggi il resto dell’articolo

Come si sceglie una scuola? 10 domande da farsi

schholbusScegliere la scuola o l’asilo è una scelta difficile e importante. Quest’autunno Sara comincerà la scuola materna e mi sono chiesta quali sono i criteri di scelta. Ho parlato con altre mamme, con amiche e colleghe, ho navigato un po’ sui siti, soprattutto UK, e alla fine penso di poter sintetizzare così.

1) informarsi sulle scuole della propria zona tramite il sito del Comune;

2) chiedersi se si ritiene importante che il proprio figlio frequenti una scuola di matrice religiosa (gestita da Suore, Preti, Frati, …)

3) valutare se in generale si preferisce una scuola privata o pubblica; nel caso verificare i costi compatibilmente con le proprie possibilità;

4) valutare se il proprio figlio ha bisogno di una assistenza particolare perchè ha delle fragilità emotive o non; Leggi il resto dell’articolo

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