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Archivi Categorie: film

Abbiamo letto: the Help

Incredibilmente incredibile: ecco come si potrebbe descrivere questo libro. The Help è un romanzo scritto da Kathryn Stockett incentrato sulla figura di alcune domestiche di colore che durante gli anni sessanta lavorano per delle famiglie bianche a Jackson, Mississippi, culla del razzismo, in un periodo in cui Martin Luther King inizia la sua battaglia ed il suo sogno comincia a prendere forma.

Il romanzo è raccontato dal punto di vista di tre narratrici: Aibileen, una domestica afro-americana di mezza età che ha trascorso la sua vita educando i figli dei bianchi, e che ha da poco perso il suo unico figlio in un incidente sul lavoro. Minny, la migliore amica di Aibileen, anche lei domestica con un caratteraccio tale da essere stata più volte licenziata, nonostante il bisogno costante di denaro per mantenere la sua numerosa famiglia. Ed infine Eugenia “Skeeter” Phelan, una giovane ragazza bianca neo-laureata con aspirazioni da scrittrice. Tre donne, tre caratteri diversi, due mondi opposti che si incontrano per non lasciarsi mai più.  Leggi il resto dell’articolo

Abbiamo visto: 17 ragazze

Continuiamo il nostro trend del cinema francese: oggi è la volta di “17 ragazze”. E’ un film ispirato a una storia realmente accaduta: in una piccola città francese sull’Atlantico, diciassette ragazze dello stesso liceo prendono una decisione eclatante – rimanere incinte tutte insieme, nell’arco di poche settimane. Quello che sembra un gioco provocatorio si rivelerà un gesto d’amore e di ribellione, una scelta di libertà capace di andare oltre ogni pregiudizio. Tutta la storia viene raccontata senza opinioni, pregiudizi o commenti nascosti. La si racconta, così com’è ed è questa la sua forza.

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Abbiamo visto: Biancaneve

Ebbene si: ancora non stanchi delle cento e più favole di principesse che ormai invadono la nostra vita, pur non avendo le bimbe con noi, abbiamo deciso di andare a vedere Biancaneve, l’ultimo film interpretato da Julia Roberts, meravigliosa matrigna. La storia è ben diversa da quella a cui siamo abituati. La prospettiva è quella della regina malvagia che narra la sua storia: dopo la misteriosa scomparsa del Re, suo marito nonchè padre di Biancaneve (Neve per gli amici) il controllo del regno è finito nelle mani della Regina Cattiva, ossessionata dall’idea di mantenere immutati potere e bellezza, per i quali si sottopone a trattamenti di bellezza che tutte noi vorremmo evitare, finanzia feste colossali e spreme i sudditi fino all’ultimo centesimo.  Leggi il resto dell’articolo

Abbiamo visto: Piccole bugie tra amici

Un altro film francese che ha colpito nel segno e che mi ha fatto uscire dal cinema con due occhi rossi di pianto a dirotto e l’amarezza nel cuore. Si tratta di una commedia agrodolce che indaga nei rapporti di un gruppo di amici, nei legami che li uniscono gli uni agli altri ormai da anni.

Tutto parte dalla consueta estate nella grande casa sul mare, dove un gruppo di amici parigini si riunisce, ciascuno con il proprio stress e con le proprie piccole bugie, tenute nascoste agli altri per paura, per vergogna. Un dolore li accomuna: l’amico rimasto in città, in un letto d’ospedale dopo un un incidente in moto. Ogni tanto ci pensano, ogni tanto no: la vita continua e le loro vacanze non possono essere modificate. C’è chi non ama più sua moglie e prova qualcosa per l’amico, chi ci prova con tutte nonostante fidanzato, chi consuma storie di sesso senza senso che non durano più di poche ore perchè sola, chi vive appeso agli sms della ex di cui è ancora innamorato. Ansia, cinismo, egoismo, omofobia, narcisismo si scontrano quotidianamente tra la barca, il sole e le cene a base di pesce. Si ride e si piange, ma la sensazione di amarezza pervade tutto il film. Giorno dopo giorno, le loro maschere cadono e si ritrovano più grandi, più consci di loro stessi, più amici.

Eccezionale. Buona visione.

Enrica

Abbiamo visto: Quasi amici

Andate assolutamente a vederlo se ancora non lo avete fatto! Da tanto tempo non ero così entusiasta di un film!

Quasi amici è un film francese, ispirato ad una storia vera, e racconta l’incontro di due mondi diametralmente opposti. Dopo un incidente di parapendio che lo ha reso paraplegico, il ricco Philippe assume Driss, ragazzo di periferia appena uscito dalla prigione, come badante personale, l’unico che mai sarebbe sembrato adatto a quell’incarico. Da una parte la formalità, l’educazione impassibile e la chiusura verso l’esterno, dall’altra l’irruenza, la genuinità e la passione per la vita. Questo improbabile connubio genera altrettanto improbabili incontri tra Vivaldi e gli Earth, Wind and Fire, dizione perfetta e slang di strada, completi eleganti e tute da ginnastica: scontri che finiranno per creare un rapporto di amicizia pazzesco, forte come pochi, unico ed intoccabile. Nel libro il vero Philippe descrive quello che ormai era diventato l’altra parte di se stesso come “insopportabile, vanitoso, orgoglioso, brutale, superficiale, umano. Senza di lui sarei morto di decomposizione”. Leggi il resto dell’articolo

Ho visto: E adesso dove andiamo?

L’altra sera sono stata al cinema con un paio di amiche e abbiamo scelto un film che ai nostri mariti faceva storcere un po’ il naso, secondo loro un film “da donne”. Non so se sia solo da donne (secondo me per niente), ma il film è bellissimo. Mi è piaciuto tutto. La storia si svolge in un paese non ben identificato del Libano in un anno non ben definito, racconta delle continue lotte tra cristiani e musulmani pronte a tradursi in violenza alla minima occasione. Leggi il resto dell’articolo

Ho visto: Ma come fa a fare tutto?

Sia io che mio marito eravamo curiosi di vedere questo film che ci sembrava rispecchiasse il nostro mondo, come quello di tanti nostri amici. Un mondo fatto a puzzle dove il lavoro, la famiglia, gli amici e la vita di coppia si incastrano, o si dovrebbero incastrare, con una capacità a volte sovrannaturale e dove la donna riveste un ruolo di primo piano. Il film ruota attorno a Kate, madre di due figli piccoli, moglie di un architetto e responsabile degli investimenti in carriera di una società finanziaria, lavoro che la porta molto spesso fuori città, che cerca di far quadrare tutto senza togliere troppo a tutti in una girandola di incastri che troppe volte fanno parte della nostra vita quotidiana. Macchie sui vestiti (e chi non le ha avute), amore indiscusso verso la tata (esemplare la frase rivolta al marito “tesoro, se non ci fossi tu sarebbe meno grave”… esagerata, è vero, ma l’idea per alcune di noi di perdere quell’unica ancora di salvezza durante la giornata è decisamente un incubo…), telefonate dall’ufficio per farsi sentire più vicine, sensi di colpa infiniti, stilettate al cuore quando la figlia preferisce la tata, paragoni con le mamme non lavoratrici, perfette nella preparazione dei dolci e nel criticare chi affida a qualcun altro i propri figli per una parte della giornata, e soprattutto LEI, la LISTA, quel mostro che personalmente mi ossessiona!!! Ce l’ho per tutto e la faccio in continuazione per cercare di ricordarmi tutto, di ricordarlo al marito, di non perdere pezzi per strada che si potrebbero rilevare determinanti !!!! Non lavoro così tanto come la protagonista, la sera torno a casa in tempo per cenare con la mia famiglia, ma nonostante tutto corro tutto il giorno senza un momento di pausa e… sono felice! Felice perché c’è un valido motivo dietro tutto questo: una famiglia meravigliosa, un lavoro che non vorrei non avere ed una soddisfazione personale impagabile. E’ vero quando la protagonista dice al marito che la loro vita sarà sempre nel caos ma che loro sono abituati… e lo siamo anche noi in famiglia, ma la cosa, a me personalmente, l’idea piace (!!!). Come rendere il tutto meno gravoso? La nostra ricetta è un marito che non “aiuti” ma che sia accanto a noi e che si incastri con noi e nella organizzazione: due liste che si uniscono in una sola…

Enrica

Ho letto: ma come fa a far tutto?

Qualche anno fa ho letto  Ma come fa a far tutto? di Allison Pearson,  libro che si inserisce nella collana dei mommy-books, ovvero in quel filone di libri di cui da qualche anno a questa parte le librerie sono piene. Libri che parlano di quanto le mamme siano impegnate, e di quanto anche se isteriche, in disordine e prossime al ricovero siano sempre e comunque meravigliose. Tanti di questi libri sono francamente insulsi, questo mi è piaciuto molto. Leggi il resto dell’articolo

Ho visto al cinema: The tree of life

Primo giorno d’estate! Ed il pensiero va già in vacanza anche se bisogna aspettare ancora un pochino… In realtà sono entrata nella modalità “estate” quando domenica scorsa abbiamo lasciato Ginevra a Roma da mia mamma, mia sorella ed il suo amato cuginetto! Nel momento esatto in cui si materializza la situazione in cui mio marito ed io siamo a Milano a lavorare e lei è via da qualche parte, mi rendo conto che le vacanze stanno per iniziare, che la pupazzola non vedrà questa città per un bel po’… ovvio che lo facciamo per il suo bene… lontana dal caldo torrido, dall’aria condizionata fissa, dal parco giochi solo dopo le cinque del pomeriggio, da un’aria irrespirabile… ma devo ammettere che questo periodo piace anche a noi due. Ritorniamo fidanzatini, senza organizzazioni ad incastro, liberi di decidere all’ultimo momento, ma soprattutto di riscoprire la gioia di essere “tu ed io” e ritrovarci sempre con l’entusiasmo di “prima”! Una delle cose che facevamo spessissimo e che dopo la nascita di Ginevra abbiamo in parte abbandonato è andare al cinema e così ieri sera ne abbiamo approfittato ed abbiamo visto “Tree of Life”, l’ultimo film di Terrence Malick con Brad Pitt (e già questo…) e Sean Penn.

E’ la storia di una famiglia del Midwest negli anni cinquanta attraverso lo sguardo del figlio maggiore, Jack, nel suo viaggio personale dall’innocenza dell’ infanzia alle disillusioni dell’età adulta in cui cerca di tirare le somme di un rapporto conflittuale con il padre.

Palma d’Oro a Cannes… non l’ho capito… un film capace a tratti di incollarti allo schermo per poi allontanarti con infinite immagini tratte, indubbiamente stupende, una fotografia incredibile, ma secondo me perfette per un documentario sulla natura. Gli attori incredibili, non c’è che dire, ma è un film che non mi ha lasciato emozioni che in fondo è quello che si cerca quando si entra nel buio e nella magia di una sala del cinema.

Probabilmente non ero nello stato d’animo per vederlo… non lo so… sia a me che a mio marito ci ha lasciato alquanto basiti. Qualcuno di voi l’ha visto? Mi può aiutare a capire che cosa mi sono persa?

Enrica

 

Film speciali da vedere a Natale

Ma lo sapete che mancano solo 5 settimane al Natale???  bisogna organizzarsi per quegli acquisti da fare per tempo. A Natale, dopo solenni abbuffate e giornate strapiene di gente-regali-rumori, piace a tutti starsene sul divano a guardarsi un bel film, magari di quelli visti e rivisti, ma che fa sempre tanto piacere rivedere, godendosi una tisana calda o una ciotola di pop-corn. Perciò è fondamentale avere a disposizione una bella selezione. Già l’anno scorso avevo comprato un po’ di DVD con largo anticipo (avevo preparato una serie di check-list per arrivare al 25 Dicembre senza troppo stress e con tutto pronto: qui, qui, qui, qui, qui, qui), ho fatto in questi giorni qualche altra aggiunta.  Ecco – in ordine assolutamente sparso – una selezione dei nostri film preferiti.

Buona visione

Angela

1. La vita è meravigliosa

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Quilt mania

Ho sempre amato moltissimo i quilt e prima o poi imparerò anche a farli. Ve lo ricordate il film “Gli anni dei ricordi” (titolo originale How to make an american quilt)? Nel frattempo cerco (e conservo) ispirazioni per quel dì. Ho trovato queste bellissime copertine di Raggedyowl per neonati. Che ne dite???

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Serata cinema – I love shopping

Stasera si vede “I love shopping”  tratto dall’omonimo libro. Spero non deluda le mie aspettative, il libro è davvero divertentissimo, il primo e i suoi seguiti.

ecco il trailer …

Tutto può succedere

locandina-tuttopuosuccedere1  Stefano ha una avversione per il ballo. L’unica volta che ha ballato con me è stato al nostro matrimonio, dopodichè ha ufficializzato il suo totale disinteresse adducendo anche la banale e noiosa scusa del “sono un manico di scopa”. L’altra sera però è avvenuto il miracolo. Complice Steve Tyrell e la sua “I’ve got a crush on you”, ha avuto l’iniziativa – completamente spontanea e inattesa! – di prendermi tra le braccia e ballare un lento davanti ai fuochi accesi della cucina. Sara ha ovviamente voluto partecipare. E’ stato un momento molto tenero. Leggi il resto dell’articolo

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