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Archivi delle etichette: educazione

Da mamma a mamma – 5 trucchi per Insegnare ad amare la lettura

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Io e Stefano siamo buoni lettori e in casa abbiamo una montagna di libri. Ne abbiamo comprati sempre molti anche per loro e glieli abbiamo letti come rito della buonanotte. Davamo per scontato che una volta iniziata la scuola e imparato l’alfabeto, Sara si sarebbe buttata sui libri e li avrebbe consumati avidamente. La realtà è stata però molto diversa. L’anno scorso fare i compiti con lei era uno strazio, ci metteva un’infinità. Le letture delle vacanze sono state un incubo, era difficilissimo farla leggere. La cosa ci ha sbigottiti e … preoccupati. Leggi il resto dell’articolo

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Mamma meno severa? pare che bambini elogiati diventino più motivati

Questo articolo mi è capitato sott’occhio al momento giusto, in un periodo in cui sto facendo delle riflessioni sull’educazione delle mie figlie. Parto da lontano. Come ho già detto in altri post, ho avuto un’educazione severa e rigorosa, con poco spazio per gli apprezzamenti entusiastici e molta spinta a fare sempre di più, a considerare un risultato nella media come mediocre e un risultato buono solo un nostro dovere. Anche se quando ero piccola mi sarebbe piaciuto ovviamente ricevere apprezzamenti più espliciti e calorosi, devo riconoscere che questo stile ha avuto i suoi effetti positivi e ha aiutato a formare persone (me e i miei fratelli) responsabili, serie e che hanno avuto in questa parte di vita discreti successi, personali e professionali. Leggi il resto dell’articolo

W LA MATERNA

Sara comincia la prima elementare il 12 e tante attenzioni sono per lei ovviamente che inizia questo nuovo cammino e un bel po’ di tempo viene speso per gli acquisti di cartella, grembiule, quaderni etc. Francesca guarda e rosica; è evidente che la cosa anche per lei rappresenta un passaggio. Sono attaccatissime e finora hanno sempre fatto ogni cosa insieme, non si allontanano l’una dall’altra e nonostant bisticcino come normale tra sorelle si cercano continuamente. Per Francesca l’inizio delle elementari di Sara significa anche che faranno cose diverse, che la sorella un po’ si allontana da lei e penso che lei senta di restare indietro. Leggi il resto dell’articolo

MOM to MOMS – Gabriella

Oggi vi presento un’altra amica, un’altra mamma, Gabriella. Abbiamo lavorato vicine fino a pochi anni fa e abbiamo scoperto di avere tante cose in comune, è stato divertente condividere l’organizzazione dei nostri matrimoni scambiandoci consigli a vicenda, mamme entrambe di bimbi con poca differenza di età ci interroghiamo su come gestire i conflitti tra fratelli e come essere sempre una mamma migliore e un esempio per loro. Adesso lascio la parola a lei. Angela

(se avete voglia di essere intervistate o se conoscete mamme che meritano un momento d’attenzione tutto per loro scriveteci a angela.momsinthecity@gmail.com cristina.momsinthecity@gmail.com)

Sono una mamma lavoratrice part-time e di ciò mi sento molto soddisfatta per il tempo che posso dedicare ai miei figli. Di contro però sul lavoro, che mi piace molto, non ho ricevuto grandi riconoscimenti. Ma di certo non si puo’ avere tutto. Sono una persona molto semplice amante della lettura e dei viaggi. Leggi il resto dell’articolo

Ho letto: Maionese di fragole

I libri di cucina sono la mia passione, quelli poi in cui uno chef o un critico parlano della loro storia mi attirano come calamite. Quindi non potevo non leggere “Maionese di fragole” di Moreno Cedroni. L’ho letto con grande piacere ritrovando in tantissime delle sue pagine un pensiero comune. Il sottotitolo dice “l’arte di divertirsi in cucina con i propri figli”  ed è dedicato ai papà che vogliono sporcarsi le mani in cucina in modo creativo.

Cedroni è un cuoco vulcanico con una cucina molto particolare, senza dubbio ricercata. Chef stellato, con i suoi ricordi d’infanzia, gli aneddoti della sua vita di papà di Matilde, bimba quattordicenne, ci ricorda l’importanza del mangiare bene. Leggi il resto dell’articolo

10 libri che un genitore dovrebbe leggere: le dritte di Silvia – Genitori Crescono

Mi piace moltissimo questa nostra rubrica, e mi da una grande soddisfazione quando un autore di uno dei blog che seguiamo accetta di scrivere un post per noi su uno dei temi che più abbiamo a cuore. All’ultimo MomCamp ho incontrato Silvia di Genitori Crescono e dalla nostra chiaccherata ho avuto subito in mente che dovevamo riuscire a farla scrivere per noi! Ha accettato senza nemmeno farsi pregare (grazie Silvia!), ecco quindi le sue preziose indicazioni sui libri che un genitore dovrebbe leggere (io ne ho letti solo 5 su 10, dovrò recuperare!!). Ci sono ovviamente anche le solite domandine per conoscerla meglio e … per farci un po’ gli affari suoi.   Che dire di Genitori Crescono? Che è uno dei blog da leggere ogni mattina, dove troverete senz’altro infiniti spunti di riflessione e confronto, dove la lettura sarà un piacere perchè oltre a dire cose interessanti, Silvia e Serena le dicono bene, con un linguaggio ricco che io amo molto, soprattutto in tempi in cui il linguaggio sembra essersi ridotto a poche parole, perdendo le sue mille sfaccettature e sfumature. Leggi il resto dell’articolo

Regole a cena

Il momento della cena e’ molto importante in una famiglia, ci si ritrova tutti insieme dopo una giornata fuori chi a scuola, chi al lavoro. Un momento di aggregazione della famiglia che può però essere anche molto stressante; credo di non essere l’unica che si ritrova a dire e ridire le stesse cose come se fossi un disco rotto. Niente di nuovo aotto il sole credo, ricordo che anche mia mamma ripeteva allo sfinimento le stesse frasi. Il post di Brooke Reynolds di Hinchmark pubblicato su Dinner a Love Story mi ha dato spunti di riflessione e bei suggerimenti. Leggi il resto dell’articolo

Compiti delle vacanze si o no?

Ho letto recentemente di un dibattito sui compiti delle vacanze e del fatto che qualcuno vorrebbe addirittura abolire qualla che non è una legge, ma una consuetudine.  La cosa mi ha lasciato alquanto perplessa. Io ricordo benissimo quei momenti, ricordo che avevo la sensazione che l’estate non finisse mai, tre mesi lontana dai banchi di scuola, con le giornate tutte da inventare. A noi veniva concesso un primo periodo di riposo e poi si ricominciava con i compiti che – almeno nei programmi  dovevano  essere ben distribuiti in modo da non arrivare in fondo con troppo da fare. Ovviamente non era proprio così, la voglia non era mai ai massimi e si finiva per fare dei rush finali per completare quanto assegnatoci. Come tutti credo, ma niente di drammatico. Leggi il resto dell’articolo

Se potessi guardar solo le stelle

Stasera eravamo a casa noi tre sole, per la terza sera consecutiva. Per non far sentire troppo la mancanza del papà ho proposto una uscita girls only, a mangiare una pizza dietro casa. Sulla strada del ritorno ci siamo fermate a guardare la luna, ancora quasi piena, color latte, meravigliosa nel cielo nero. Sara ha fatto i suoi discorsi sulla Terra che gira, sui pianeti, sulla luna che si muove per stare dietro alla Terra che gira e gira… e io mi sono ricordata dell’estate di tre – caspita, già tre! – anni fa e dei discorsi che facevo con Sara. Si ricorda tutto quello che le dicevo, ha imparato e se lo porta dentro. Sarà che è passata da poco la notte di San Lorenzo, che è un giorno romantico, ma mi sono sentita incredibilmente nostalgica e un po’ malinconica. Quei momenti in cui i bimbi sono così piccoli che puoi permetterti di coccolarli e basta sono passati; mi accorgo ogni giorno di più dell’effetto che hanno su di loro le nostre azioni e i nostri discorsi. Si ricordano tutto e questo mi fa sentire ancora più forte la responsabilità, mi fa stare sempre all’erta. Mi sembra di non poter mollare mai … e invece vorrei tanto tenerle abbracciate e stare solo a guardare le stelle…

Angela

Gelosia

Gelosia.

So che non finira’ mai davvero, ma quando comincera’ a essere meno presente in ogni pensiero e parola di Sara, sorella maggiore? E’ tutto un seguirsi di: Quanti biscotti hai dato a Francesca? Perche’ sempre LEI per prima? oppure …  perche’ srmpre IO per prima? Perche’ a lei la maglietta rossa e a me quella gialla? Perche’ a lei hai dato questo e a me quello?? A me non hai dato una carezza….

Io ho il cuore sempre all’erta, nel tentativo,  per lo piu’ vano, di limitare queste crisi che spesso finiscono in pianto. Cerco di essere equa, di fare per ognuna le stesse cose, di distrrbuire equamente coccole e attenzioni, sto attenta a chi servo per primo, a chi guardo per primo quando entro in casa, a chi rispondo se vengo chiamara, a quanti baci o rimproveri do all’una o all’altra…

 Ma Che fatica!!! Ci sara’ un momento in cui potro’ mollare un po’ la presa??? In cui il mio comportamento sarà meno vivisezionato, passato al microscopi0, analizzato in ogni infinitesima sfumatura??? no, perchè a volte non ne posso proprio più!

Voi cosa fate per arginare la gelosia tra fratelli?? Cedete e privilegiate il piu’ geloso per quieto vivere o vi sottoponete a estenuanti tentativi di mantenere un sano equilibrio? Io tento di seguire la seconda strada, ma e’ il mio equilibrio mentale a risentirne!!!

Ditemi la vostra, attendo suggerimenti.

Angela

Ho letto: Il ruggito della mamma tigre

Attirata dalle recensioni mai blande e soft, dal coro di dissenso e polemica che si è sollevato all’uscita di questo libro, ho letto “Il ruggito della mamma tigre”. L’ho letto d’un fiato e mi è piaciuto, molto, anzi moltissimo. Il libro racconta della storia di Amy Chua e di come ha cercato di educare le sue due figlie; è la storia personale di una donna, non è un saggio di pedagogia, quindi non credo abbia la velleità di porsi come un modello quanto piuttosto di condividere un’esperienza e un modo di vedere la vita. Quello che mi è piaciuto del libro è la capacità della Chua di andare contro corrente, forte della sua convinzione sulla bontà del metodo educativo da lei scelto, non ha mollato, i suoi dubbi – comunque presenti – li ha risolti lungo il cammino, fino a lasciare scegliere alla più piccola delle due figlie – quella ribelle e più indipendente – una strada diversa. Leggi il resto dell’articolo

L’addormentamento: un momento delicato e spesso difficile

Ieri sera mi sono goduta due bei post di Ero una Brava mamma (qui) e di La casa nella prateria (qui) che raccontavano le loro esperienze di addormentamento. Nello specifico la prima parla del trenino autocico, storpiatura bambinesca per training autogeno (i bambini sono stupendi!), la seconda della sofrologia. A parte il fatto che mi sono rlassata già solo leggendo i due post e che me li tengo di riserva per momento no, ripensando alla nostra esperienza mi viene da fare alcune considerazioni.

Con una delle mie due l’inverno scorso abbiamo attraversato dei periodi particolarmente tosti sul fronte nanna, tanto che io e Stefano più volte ci siamo seduti a tavola alle 23:30, esausti, sfiniti e increduli, dicendoci così non può andare avanti. Leggi il resto dell’articolo

La multa dei bambini

multabambini_smallQuale mamma non ha stra-maledetto le auto parcheggiate sui marciapiedi??? quelle  che senza ritegno ostruiscono i passaggi pedonali??? quelle abbandonate davanti a passi carrai??? per non parlare di quelle che a semaforo rosso si fermano sulle strisce così che quando devi attraversare con il passeggino, il bambino fa dei bei  respiri a pieni polmoni delle schifezze emanate dai tubi di scappamento. Quanto li odio!!! E alzano pure le spalle – se non peggio – quando glielo fai notare!!! Penso sia soprattutto una questione di educazione, di civiltà. Siccome con gli adulti pare esserci poca speranza, pensiamo ad allevare cittadini coscienziosi ed educati, rispettosi dei diritti altrui. L’associazione Genitoriantismog ha trovato un’idea simpatica: una multa da posizionare sul parabrezza delle auto parcheggiate male. Se da un lato vuole essere ovviamente una provocazione, dall’altro i nostri bambini si divertiranno e impareranno che ci sono delle regole del vivere comune che vanno rispettate. per un futuro migliore, partendo dalle piccole-grandi cose.

Ho dato a Sara più volte delle multe da appioppare ai parcheggiatori, le ho date anche nella sua classe dell’asilo. Passa parola!!!

Rituali di bellezza

acquadiroseA Sara piace guardarmi mentre mi lavo, mi trucco e strucco. Ultimamente ha cominciato a imitarmi: dopo essersi lavata il viso, prende un batuffolo di cotone e dice “adesso devo usare questo”. Finora l’avevo osservata senza dire nulla. Stasera le ho detto “aspetta, ti prendo una cosa”  e ho preso l’Acqua di rose Roberts dal suo cestino delle creme, gliene ho messo un poo’ sul batuffolo… lei se l’è passato delicatissimamente sul viso, sulle palpebre e poi ha voluto fare lo stesso con me. Non trovate sia stata una bella mossa? Le buone abitudini si imparano da piccoli e magari in questo modo Sara si abituerà a passarsi sempre il tonico prima di andare a letto, mica come me che lo faccio una volta alla settimana …

E poi l’Acqua di Rose Roberts ha un profumo specialissimo e la bottiglia un look un po’ old fashion che mi piace molto. 

 

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