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Impariamo le tabelline

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Le maestre all’inizio dell’anno ci avevano avvisati, la seconda elementare è l’anno delle tabelline. E in effetti con il secondo quadrimestre l’impegno su questo fronte si è fatto altissimo. Le insegnanti hanno ovviamente chiesto ai genitori di contribuire perché le tabelline, come la lettura, sono una questione di esercizio, tanto tanto esercizio.

Ci siamo messi sotto e le tabelline ci fanno compagnia a colazione, a cena, mentre laviamo i denti, lungo la strada verso la scuola… Anche Francesca che non c’entrerebbe nulla è coinvolta suo malgrado e interroga la sorella. Ecco come ci esercitiamo (uso il plurale perché questa è diventata un’attività di famiglia J

  •  Tabellina con numerazione: es 2 4 6 8 10…
  • Tabellina con x: es 2×0=0, 2×1=2, 2×3=6
  • Le stesse al contrario: 20, 18, 16, 14… e 2×10=20, 2×9=18 e così via
  • Invertite: 2×6=12, ma anche 6×2=12
  • Dal risultato alla moltiplicazione: 12=6×2=3×4=4×3

 Questi esercizi richiedono che un adulto sia sempre presente per correggere, e soprattutto stia dedicando attenzione a chi sta imparando lasciando un po’ in disparte eventuali fratelli. Per evitare crisi di gelosia estrema, ho pensato a esercizi-gioco da fare da sola, ho preparato della schede dove ci sono esercizi vari da fare a tempo. Nel primo “gioco” ci sono due tabelle, una con le moltiplicazioni, l’altra con i risultati mischiati. Il gioco sta nell’individuare il risultato giusto ed eliminare tutte le caselle. Somiglia al gioco che trovate qui. Nel secondo gioco ci sono solo i risultati e bisogna trovare la o le moltiplicazioni originarie. Nel terzo gioco c’è il risultato con diversi risultati, alcuni giusto altri sbagliati e bisogna trovare gli intrusi.

In aggiunta a questo delirio di numeri, ci sono delle canzoncine simpatiche su YouTube (ad esempio qui e qui quelle del 2 e del 6, poi ci sono tutte le altre) e delle App con cui ci si può sfidare, noi usiamo questa e facciamo gare all’ultimo sangue.  Anche le filastrocche in rima possono essere di aiuto, magari in macchina. Altri giochi e risorse li trovate qui  o anche qui con ufottoleprotto

Voi che trucchi usate? Avete pensato a giochi divertenti?

Angela

Kimmidoll

Quando è stato il momento degli acquisti per la scuola di Sara, temevo un po’ la scelta dell’astuccio. Sulla cartella non avevo pensieri perchè avevamo fatto un accordo: tu scegli l’astuccio che vuoi, la mamma sceglie la cartella. Quindi per stare ai patti avrei dovuto accettare qualunque schifezza avesse proposto… ma le mamme sono astute… per la scelta l’ho diretta verso una cartoleria “amica”, quelle che vendono comunque prodotti di qualità. Sono stata molto contenta di vedere la scelta di Sara cadere su un astuccio che rappresenta una bambolina giapponese, niente glitter, nè i soliti personaggi rosa-lilla-fucsia. Il suo è giallo a fiorellini con la Kimmidoll in centro.

Tra l’altro proprio la Kimmidoll ci aveva contattato raccontandoci del loro prodotti che evidentemente già conoscevamo e apprezziamo. Vi segnaliamo quindi con piacere oltre agli oggetti di cartoleria tante altre proposte che trovate sul loro sito. Sotto vi riporto anche qualche informazione in più su queste bellissime bamboline. PS io ho uno dei portachiavi, che in tanti mi invidiano…

Angela

Il marchio Kimmidoll è un marchio di prodotti eleganti, oggetti decorativi e articoli per la casa ispirati alla cultura orientale. Prendono ispirazione dalle tradizionali bambole giapponesi, dette  Kokeshi, originarie della regione Tohoku, nel Nord del Giappone, una zona molto famosa per gli onsen (terme), e note fin dal periodo di Edo (1603-1867). Le bambole venivano realizzate a mano da artigiani del legno,  detti Kijiya (che significa falegname in giapponese),  e donate  come segni di amore e di amicizia alle donne orientali. E’ proprio l’auspicio di conferire fortuna e buona sorte che sta dietro la creazione del marchio Kimmidoll .

Oggi le Kimmidoll  sono bambole contemporanee da collezione, una fusione di tradizione e modernità, difatti all’originario legno con cui erano fatte è stata aggiunta la resina che da’ alle bambole più stabilità e resistenza. Il  marchio Kimmidoll  è già un successo mondiale, e ora è arrivato anche da noi.

Kimmidoll  propone una gamma di personaggi che vogliono rappresentare i “valori veri della Vita”, un simbolo di augurio con la possibilità di donarle per esprimere un sentimento a persone a noi care. Per questa ragione esistono varie Kimmidoll  di diverse colorazioni, in ognuna di loro risiede un valore ispiratore come: la cortesia, la felicità, la gioia e il rispetto.  Ogni Kimmidoll  ha il suo nome ed il suo significato e sono tutte vestite con i tipici kimono giapponesi. Sono proposte anche in diverse dimensioni dalla più piccola che misura 6 cm alla maxi doll che arriva a 40 cm.

Non ci sono però solo bambole ma la vasta gamma di prodotti Kimmidoll  ne ha per tutti i gusti: portachiavi, agende, cover per cellulare, borse e molto altro su www.kimmidoll.it

W LA MATERNA

Sara comincia la prima elementare il 12 e tante attenzioni sono per lei ovviamente che inizia questo nuovo cammino e un bel po’ di tempo viene speso per gli acquisti di cartella, grembiule, quaderni etc. Francesca guarda e rosica; è evidente che la cosa anche per lei rappresenta un passaggio. Sono attaccatissime e finora hanno sempre fatto ogni cosa insieme, non si allontanano l’una dall’altra e nonostant bisticcino come normale tra sorelle si cercano continuamente. Per Francesca l’inizio delle elementari di Sara significa anche che faranno cose diverse, che la sorella un po’ si allontana da lei e penso che lei senta di restare indietro. Leggi il resto dell’articolo

Primo giorno di scuola

Ci siamo quasi, tra pochi giorni la scuola comincia di nuovo. Mi piace ricordare il primo giorno di ogni nuovo anno con una foto scattata prima di uscire di casa, per cogliere lo sguardo, l’umore del momento e ovviamente per metterle nell’album a ricordare gli anni che passano.

Quest’anno  ho pensato di aggiungere un “cartello” seguendo l’idea di Blonde Design così da ricordare anche il nome delle maestre e il “grade” . E voi cosa farete, come inizierete questo nuovo anno?

Angela

Compiti delle vacanze si o no?

Ho letto recentemente di un dibattito sui compiti delle vacanze e del fatto che qualcuno vorrebbe addirittura abolire qualla che non è una legge, ma una consuetudine.  La cosa mi ha lasciato alquanto perplessa. Io ricordo benissimo quei momenti, ricordo che avevo la sensazione che l’estate non finisse mai, tre mesi lontana dai banchi di scuola, con le giornate tutte da inventare. A noi veniva concesso un primo periodo di riposo e poi si ricominciava con i compiti che – almeno nei programmi  dovevano  essere ben distribuiti in modo da non arrivare in fondo con troppo da fare. Ovviamente non era proprio così, la voglia non era mai ai massimi e si finiva per fare dei rush finali per completare quanto assegnatoci. Come tutti credo, ma niente di drammatico. Leggi il resto dell’articolo

Un amore di valigetta!

E’ tanto che sto cercando una scatola che possa contenere i primi ricordi della mia pupa… il braccialetto dell’ospedale, il suo primo ciuccio (poi mai più usato…)… ed ecco che trovo questa soluzione!

Sembra di portare il sole in casa o a scuola con questa bellissima valigetta di peanut & pip ! E’ di alluminio, non troppo grande e quindi perfetta per una bimba, può servire da cestino della merenda o per mettere in ordine la cameretta! Ci sono diverse fantasie tra cui scegliere oltre ad un’infinità di oggetti divertenti ed allegri! Inoltre troverete zaini, oggetti per mangiare, o bellissime decorazioni per la cameretta!!!

Peanut & Pip offre uno sconto del 10% a tutte le nostre lettrici sugli acquisti fatti usando il codice “citymoms10” !!!

Enrica

Come si sceglie una scuola? 10 domande da farsi

schholbusScegliere la scuola o l’asilo è una scelta difficile e importante. Quest’autunno Sara comincerà la scuola materna e mi sono chiesta quali sono i criteri di scelta. Ho parlato con altre mamme, con amiche e colleghe, ho navigato un po’ sui siti, soprattutto UK, e alla fine penso di poter sintetizzare così.

1) informarsi sulle scuole della propria zona tramite il sito del Comune;

2) chiedersi se si ritiene importante che il proprio figlio frequenti una scuola di matrice religiosa (gestita da Suore, Preti, Frati, …)

3) valutare se in generale si preferisce una scuola privata o pubblica; nel caso verificare i costi compatibilmente con le proprie possibilità;

4) valutare se il proprio figlio ha bisogno di una assistenza particolare perchè ha delle fragilità emotive o non; Leggi il resto dell’articolo

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